Naked a meno di 9.000 euro: confronto al banco e sulla bilancia
Non sono più soltanto moto per neopatentati, ma mezzi in grado di soddisfare anche palati più esperti. Abbiamo messo a confronto le principali novità di questa stagione. In attesa di capire come vanno scopriamo come sono fatte

Pubblicato il 22 settembre 2023, 14:46 (Aggiornato il 22 settembre 2023, 13:03)
KTM 790 Duke

Per KTM, il nome Duke significa molto perché è stata la prima moto da strada dell’azienda austriaca. Quella di oggi è una naked dalle forme spigolose e taglienti, non a caso è chiamata dalla stessa azienda “lo scalpello”. Quando fu presentato, il bicilindrico KTM era un gioiello di ingegneria e ancora oggi è un riferimento. Si tratta di un bicilindrico parallelo, 799 cc, che utilizza due contralberi di equilibratura. È molto compatto e al nostro banco ha fatto segnare 90 CV a 7.800 giri e 82 Nm a 6.600 giri. Il telaio è un tubolare in acciaio al quale è appeso il motore che contribuisce quindi alla rigidità complessiva; il telaietto è in alluminio, l’impianto frenante prevede due dischi di 300 mm e pinze radiali, le sospensioni sono WP Apex con forcella senza regolazioni e il mono è infulcrato direttamente al forcellone ed è regolabile in estensione e precarico. L’escursione delle ruote è notevole, 140 mm davanti, 150 dietro, mentre le quote sono aperte: abbiamo infatti un interasse di 1.475 mm, mentre il cannotto è inclinato di 24°. La Duke dà l’impressione di essere leggera già solo a guardarla e in effetti lo è: 187 kg sono un valore di assoluto rilievo e la eleggono come la più leggera del gruppo.
A livello di elettronica è la più completa di tutte, prima di tutto perché è l’unica, con il Tech Pack optional, a utilizzare una piattaforma inerziale a 6 assi per il controllo di trazione e l’ABS Cornering. Nel pacchetto poi sono inclusi anche anti-wheelie, launch control e tre diverse mappe, oltre all’immancabile quickshifter e all’MSR, sistema che aiuta la frizione antisaltellamento nelle staccate più incisive. Tutto questo si regola attraverso i Riding Mode preimpostati.
Quanto costa?
Uno dei motivi per cui KTM fa produrre la sua 790 in Cina è per essere aggressiva con il prezzo, e si vede: costa 8.990 euro, anche se aggiungendo i due pacchetti che servono per avere tutta l’elettronica ne servono altri 800 circa. Volendo c’è anche il cruise control.

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