Honda NSR 500: la prova (e la storia) di una belva d'altri tempi
Ha segnato la storia sportiva della Casa di Tokyo e ha regalato a Valentino Rossi l’ultimo mondiale della 500. Ripercorriamo le vicende di questa incredibile serie di modelli oltre a saggiarne le prestazioni in sella!

Alan Cathcart
Pubblicato il 26 ottobre 2021, 14:22 (Aggiornato il 26 ottobre 2021, 14:02)
1990

Da pessima a brillante. Con Lawson comprensibilmente tornato alla Yamaha, Honda rinnova completamente la NSR per il duo Gardner-Doohan grazie anche alle indicazioni del capotecnico, Jerry Burgess. Il nuovo telaio è buono, ma la sua geometria viene gradualmente perfezionata durante la stagione e il peso ridotto per avvicinarsi per la prima volta al limite di peso minimo, 115 kg. Cambiano anche le caratteristiche del motore: viene utilizzata una configurazione chiamata “Two-Up”, con le coppie opposte dei cilindri che detonano insieme (manovelle a 180°), invece del classico layout a 90° utilizzato finora. Grazie anche a questo, Doohan vince il suo primo GP in Ungheria, in rotta verso il terzo posto nel mondiale dietro la Yamaha di Wayne Rainey.
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