Ducati Multistrada V4 Rally: per chi è (e per chi non è)

L'abbiamo messa alla prova, analizzando a fondo pregi e difetti, ecco a chi si rivolge davvero questa moto: chi è l'acquirente ideale?
Ducati Multistrada V4 Rally: per chi è (e per chi non è)

Pubblicato il 13 maggio 2026, 10:43 (Aggiornato il 13 maggio 2026, 09:57)

Anni fa, 170 cavalli li avremmo trovati so lo su qualche esasperata supersportiva, dedicata ad esperti e consumati pistaioli; ora invece, leggerli sulla scheda tecnica di una crossover stradale con dichiarate velleità turistiche, pare quasi normale. Senza nulla togliere alle ultime evoluzioni della meccanica, questo accade grazie ai miracoli di un’elettronica capace di rendere moto con potenze davvero notevoli, più abbordabili e gestibili da una maggior schiera di appassionati.

La Multistrada V4 Rally è quindi un mezzo per tutti?

Sicuramente no, e vediamo di capire il perché. Il primo grande filtro è di certo il prezzo base, molto vicino al limite dei 30.000 euro, valore immediatamente superabile all’adozione del primo accessorio.

Dunque è una moto indicata per chi abbia tale cifra da spendere e al tempo stesso sappia apprezzare dotazioni e prestazioni che una tale spesa gli garantisce. Sì, perché qui siamo nel limbo delle moto superdotate e superaccessoriate, ovvero il meglio di ciò che la tecnologia può offrire oggi. Ne diciamo una tra tutte: il serbatoio di 30 litri è realizzato in alluminio spazzolato ed è un peccato che se ne veda solo una piccola parte. Un secondo “setaccio” lo fa la fisica, o meglio, le masse e i volumi che questa moto ti costringe a gestire. In movimento tutto è facile e armonioso, mentre da fermo devi essere pronto a gestire i 240 kg dichiarati, a cui si sommano altri 25 kg circa a serbatoio pieno e le due belle valigie laterali in alluminio (in opzione). Ma non è tutto qui. Le sospensioni ad escursione maggiorata portano l’altezza sella, regolabile, a 870-890 mm da terra. Pertanto, è meglio esse re di almeno 170 cm di statura e an che ben “skillati” nella gestione nelle manovre da fermo. In caso contrario, meglio pensare ad un’altra moto.

Se fino a qui ti senti conforme ai parametri che abbiamo elencato, a questo punto ti devi chiedere se ti servano davvero 170 CV di potenza, o perlomeno se tu voglia portarti sempre dietro tutto ciò che ne consegue, ovvero maggiori peso e masse volaniche e maggiori consumi, che sul V4 sappiamo essere elevati. È una questione da soppesare bene, per decidere se dare ascolto a questi valori obiettivi, o se ascoltare solo quella voce dentro di te, che continua a dirti che questo V4 è il miglior motore mai creato da Ducati, è montato anche sulla Panigale e ad ogni rotazione del polso destro ti porta in paradiso... Altra cosa da chiedersi è quanto ci piace viaggiare, perché questa versione Rally è spudoratamente pensata per macinare della strada, qualunque tipo di strada.

Più protettiva con quel serbatoio molto largo e il plexiglass maggiorato, poi l’escursione delle sospensioni aumentata a 200 mm è proprio da leggere in termini di maggior comfort su ogni strada, piuttosto che di maggior orientamento al fuoristrada. Se poi siete abituati a viaggiare in due, la Rally è perfetta in termini di abitabilità, coppia e trattabilità, per dare grande comfort e soddisfazione anche a chi sta dietro. Esiste poi chi ama utilizzare la propria moto per andare al lavoro, magari 365 giorni all’anno e con le borse monta te, perché così c’è spazio per poter fa re anche la spesa. Be’, se non spaventa l’essere decisamente più ingombranti e pesanti di uno scooter tra il traffico e nelle manovre, pure qui il V4 dà soddisfazioni per la grande trattabilità. Solo nei mesi molto caldi potrebbe diventare antipatica per il calore generato dal motore.

Parliamo di Ducati e non menzioniamo gli smanettoni incalliti? Se fossero in cerca di un ottimo compro messo tra emozioni forti e comfort di guida, questo potrebbe essere il mezzo capace di esaltarli

E in sella?

Le chiavi di volta di questa moto sono due: motore eccezionale e ruota anteriore di 19”, poi vengono ciclistica ed elettronica sopraffine, a completare un insieme che ti permette di fare quello che vuoi e come lo vuoi. Vuoi andare piano e goderti il panorama? Sei seduto comodo e puoi centellinare il gas viaggiando sul velluto col minimo sforzo, magari scambiando due chiacchiere con chi è comodamente seduto dietro.

Vuoi invece percorrere 1.000 chilometri in un giorno? Nessun problema, cruise control adattivo inserito a velocità da incrociatore e fili bello stabile e protetto anche a velocità limite. Attenzione alle borse però, perché nonostante il fissaggio basculante, se si esagera con l’alta velocità, innesca no qualche oscillazione del manubrio. Poi ricordiamoci della forte presenza del DNA Ducati, che la rende molto appagante nella guida sportiva, e tra l’altro richiede minimo sforzo tra le curve. Solo se si esagera, si deve lavorare maggiormente per non allargare la traiettoria in uscita. Non sapremmo cosa chiedere di più alle sospensioni elettroniche ad escursione maggiorata, capaci di un fantastico comfort, ma sempre pronte ad assisterti se vuoi prontezza e sostegno.

Ducati Multistrada V4 Rally 2026: è la migliore Multi di sempre? 

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