Honda WN7, parla il project leader: "Una moto resta una moto: cambia la tecnologia, non il piacere di guida"

William Toscani
Pubblicato il 30 aprile 2026, 13:08
Per oltre settant’anni le moto Honda sono state definite dal motore a combustione interna: dalla CBR1000RR-R Fireblade alla Gold Wing, fino alla Africa Twin, con un approccio sempre centrato sulla creazione di motori capaci di offrire il massimo piacere di guida e una connessione unica tra moto e pilota.
Con l’arrivo della prima elettrica Honda in Europa, il Large Project Leader Masatsugu Tanaka spiega come la filosofia resti invariata, pur cambiando la tecnologia: il motore termico scompare, ma sensazioni e obiettivi rimangono gli stessi. "Che sia a combustione o elettrica, una moto rimane sempre una moto. La natura fondamentale dell’accelerare, frenare e percorrere una curva non cambia". Il know-how maturato in decenni di sviluppo è stato trasferito nella WN7 (Qui il nostro test), con centralizzazione delle masse, equilibrio ciclistico e risposta intuitiva dell’acceleratore.
Filosofia invariata, esperienza completamente nuova
Fin dall’inizio il progetto ha escluso l’idea di una semplice copia elettrica del termico: "Non avremmo mai creato una moto elettrica che fosse semplicemente la copia di una moto endotermica". L’obiettivo è stato invece costruire un’esperienza autonoma, capace di valorizzare le sensazioni specifiche dell’elettrico. Il silenzio diventa così un elemento attivo, che esalta vento, contatto pneumatico-asfalto e ambiente.
"Sentire il vento è sempre stato parte dell’esperienza motociclistica, espresso in frasi come “Feel the wind” o “Come il vento”. Con la Honda WN7 siamo voluti andare oltre: Be the Wind. Una moto con cui diventi davvero il vento".
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Design e ingegneria
Il design segue la stessa filosofia: eliminazione del superfluo e valorizzazione dell’architettura elettrica, con batteria e motore integrati come elementi strutturali ed estetici. "Nei veicoli a combustione - continua Tanaka - elementi visivi come motore e serbatoio definivano l’essenza motociclistica. Con l’elettrico questi elementi scompaiono, ma il concetto di 'persona che guida una moto' resta immutato".
La WN7 adotta soluzioni tecniche come forcellone monobraccio e trasmissione a cinghia per ridurre rumori e vibrazioni. Il risultato è stato riconosciuto anche a livello internazionale con premi come il Gold Award agli iF Design Awards e il Red Dot “Best of the Best”.
Sul piano tecnico, le sfide di peso, ingombri e gestione termica sono state trasformate in opportunità progettuali, con una ciclistica ottimizzata attorno alla batteria. Grande attenzione anche alla durabilità, affrontata con test severi e standard qualitativi Honda.
La ricarica è stata pensata per integrarsi con gli standard automotive: OBC da 6,6 kW, ricarica AC Type 2 e CCS2 per la fast charge (20–80% in 30 minuti). Le modalità di guida Standard, Sport, Rain e Econ regolano erogazione, frenata rigenerativa e controllo di trazione.
Guarda la nostra prova:
Costruire la migliore moto in declinazione elttrica
Per Tanaka la WN7 rappresenta un passaggio chiave: “costruire la migliore moto del mondo” in una nuova declinazione elettrica. "Proprio perché è stata una successione di nuove sfide, credo sia diventata la motocicletta più autenticamente Honda". Il progetto unisce tradizione e innovazione, collegando passato e futuro del marchio.
Nel contesto della transizione verso la neutralità carbonica entro il 2040, Honda immagina una coesistenza tra motori termici evoluti ed elettrico. La WN7 non sostituisce, ma punta a ampliare il concetto di piacere di guida: silenzio, fluidità e connessione ecco che diventano la nuova forma dell’esperienza motociclistica.
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