KTM 1390 Super Adventure S EVO: le opinioni di InMoto "fuori dai denti"
Alessandro Codognesi
Pubblicato il 24 febbraio 2026, 14:00
Ammetto che, mentre i tecnici KTM mi spiegavano tutta l’elettronica disponibile su questa 1390, il mio pensiero era solo uno: “Ma tutto questo, serve davvero?”. Precisazione: sono sempre molto interessato alla tecnologia e sono ampiamente convinto che l’evoluzione degli ultimi anni abbia portato incredibili benefici dal lato guida, senza se e senza ma. Ma qui parliamo di altro. Questa 1390 offre una quantità tale di regolazioni che, ne sono convinto, la maggior parte di utenti mai si azzarderà a esplorare. O comunque ne sfrutterà il 10% del potenziale.
La sfida di KTM (e non solo) sarà semplificare la tecnologia
Dopotutto, una moto si acquista prima di tutto per guidare, per provare delle emozioni. In KTM questo lo sanno bene, la 1390 ha tutte le carte in regola per farvi battere il cuore, ma la mia paura è che tutte queste regolazioni otterranno l’effetto opposto al desiderato, ovvero respingere invece che attrarre.
Senza togliere tecnologia, credo che in futuro si debba pensare a semplificare, invece di aggiungere. Siamo a un punto di non ritorno e KTM è solo l’esempio che ho sotto mano, ma gli altri Costruttori sono sulla stessa barca. Da qui in avanti, la prima azienda che riuscirà a rendere tutta questa tecnologia più semplice traccerà una strada che anche gli altri seguiranno, ne sono sicuro.
Nel mondo delle auto, Tesla ha fatto scuola: in abitacolo non c’è nemmeno un pulsante fisico e le modalità di erogazione sono soltanto due, Soft o Standard. Dopotutto, non siamo tutti nerd..
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