Moto patente A2 native: come sono cambiate le proposte per chi inizia (e non solo)
Antonio Vitillo
Pubblicato il 26 novembre 2025, 08:40 (Aggiornato il 28 nov 2025 alle 15:47)
Concreta porta di ingresso al mondo delle motociclette, la patente A2 è licenza che abilita alla guida di modelli con potenze limitate a 35 kW, esattamente 47,6 CV. Ciò per avere un rapporto controllato di potenza/peso. Ma che in passato ha presentato qualche criticità, quando, in larga parte, il mercato proponeva versioni depotenziate di moto più potenti: ciclistiche sovradimensionate e il maggior peso penalizzavano le sensazioni di guida, oltretutto con erogazioni di potenze non sempre equilibrate.
Di sicuro la strada intrapresa dalle A2 native, perciò senza tagli di potenze da operare, offre moto progettate per avere in armonia potenza, peso e ciclistiche. Rappresentando nei fatti non più mezzi di transizione, ma compagni di crescita motociclistica pienamente sfruttabili.
Moto A2: un segmento strategico
La vera svolta si è avuta quando il mercato delle due ruote ha compreso che quello della patente A2 è un segmento strategico. Non solo per i neopatentati: anche fra i motociclisti “di ritorno” ve ne sono molti che scelgono questa tipologia di moto, perché, pur dando emozioni alla guida, impegnano poco.
E poi offrono vantaggi di gestione pratica non trascurabili, si veda la più facile manutenzione, ed economici, come costi di gestione ridotti e assicurazioni più accessibili. Conferme sull’interesse cresciuto da parte delle Case motociclistiche si sono avute anche dal recente EICMA, dove si sono visti modelli con spiccata identità, non adattamenti, moto di gusto estetico e indubbia personalità.

Non solo depotenziate: la filosofia cambia
La differenza tra un modello depotenziato e uno progettato per l’A2 è evidente alla guida.
Una moto nativa A2 non è una versione tagliata, ma una scelta progettuale: motore ottimizzato, peso contenuto, rapporti sviluppati per sfruttare il limite dei 35 kW e sospensioni pensate per un’utenza che sta imparando.
È il caso di modelli come le naked sportive Aprilia Tuono 457, KTM 390 Duke e Honda CB500 Hornet, o la adventure Benelli TRK 502 X: tutte moto che non sembrano versioni ridotte di altre, ma progetti coerenti, completi, e, cosa che non guasta, di carattere.
Volta pagina, continua a leggere
1 di 4
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
