Ducati DesertX Vs. Lucky Explorer 9.5: una poltrona per due

Ducati DesertX Vs. Lucky Explorer 9.5: una poltrona per due

Con la presentazione della DesertX di Ducati si completa il cerchio attorno alle due sorelle di madre diversa. Fra la bolognese e la Lucky Explorer 9.5 quale incarna di più lo spirito della Cagiva Elefant, ovvero la moto a cui entrambe si ispirano?

Abbiamo già parlato della bizzarra situazione che si è venuta a creare nel 2021, con Ducati ed MV Agusta che hanno deciso nello stesso periodo di realizzare una moto tributo alla grandiosa Cagiva Elefant, icona degli anni '90 che ha vinto la Parigi-Dakar e rimasta nel cuore di tutti gli appassionati. L'operazione nostalgia è legittima da entrambe le parti, il Gruppo Castiglioni (che non era ancora MV Agusta al tempo) gestiva Cagiva, e Ducati - in quanto parte anch'essa della holding - aveva dato il motore a questo gioiello. 

Fianco a fianco, chi ha più "vibes"?

Ducati DesertX |FOTO

Ducati DesertX |FOTO

Il progetto DesertX è nato nel 2019 quando Ducati ha presentato al pubblico il concept, generando una reazione forte e positiva da parte dei motociclisti di tutto il mondo. Questo importante riscontro ha dato la spinta alla Casa di Borgo Panigale per trasformare quel concept in una moto che guarda alle dune dei deserti, gli stretti sentieri fuoristrada, le strade sterrate e ai passi di montagna

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Ed eccole finalmente una di fronte all'altra, la tanto attesa Ducati DesertX e la Lucky Explorer 9.5. Ci piace vedere come la Ducati abbia rispettato quasi in toto le forme del concept visto due anni fa, e anche in versione di serie presenta le stesse proporzioni e caratteristiche estetiche retro-moderne che la 9.5 interpreta in maniera decisamente diversa. In entrambe possiamo vedere l'ispirazione alla Dakar, i colori tipici delle grafiche dello sponsor Lucky Strike, il doppio proiettore anteriore e l'impostazione spiccatamente enduro con ruota anteriore da 21".

Quello che comunque notiamo è che le interpretazioni dei due centri stile seguono filosofie diverse. La Ducati è pulita e semplice nelle linee, punta alla razionalizzazione del concetto e propone una Elefant in salsa minimalista, proprio come l'ultima tendenza di design impone. La 9.5 invece ricalca forse meglio le proporzioni del mezzo originario, ma lo fa calcando molto la matita con linee più fitte e ultramoderne. Le due "strade" si possono capire anche dal logo, semplici linee dritte colorate per la Ducati, più dinamico e grafico quello della MV Agusta.

Potremmo anche dire che Ducati pare trarre più ispirazione dalle linee essenziali e funzionali delle Elefant che correvano davvero alla Parigi Dakar, con un cupolino piccolo e superfici lisce per lasciare spazio a loghi di sponsor e numero di gara. Per la 9.5 l'interpretazione sembra arrivare più dalla Elefant stradale, con forme più abbondanti e protettive tipiche delle moto omologate.

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