ZXMoto, allo studio un motore V5 di 1.000 cc
L’azienda Cinese capitanta da Zhang Xue torna a far parlare di sé: allo studio un motore da "253 CV" come dichiarato dallo stesso fondatore in occasione della inaugurazione di una concessionaria in Cina

Alessandro Codognesi
Pubblicato il 7 settembre 2026, 11:45 (Aggiornato il 7 settembre 2026, 15:27)
Non bastava il V3 di Honda a scuotere il mondo delle due ruote: il costruttore cinese ZXMoto, attraverso il suo visionario fondatore Zhang Xue, ha annunciato sui social lo sviluppo di un motore V5 di circa 1.000 cc, destinato a una moto sportiva di serie (da declinare poi in moto da corsa). Un progetto ambizioso, con debutto ipotizzato per il 2028, ma ancora avvolto nel mistero: nessuna potenza dichiarata, nessuna cilindrata definitiva, nessun nome ufficiale per la futura moto. Dallo stesso Zhang Xue trapelano dati che parlano di un 1.000 cc e 253 CV di potenza una
coppia massima di 137,5 Nm. Dati al momento da prendere però con le pinze visto che parliamo di un progetto ancora in fase di realizzazione.

Honda arriva prima con il V3R 900 E-Compressor
Il tempismo dell’annuncio non è casuale: poco tempo fa vi abbiamo parlato dei brevetti depositati da Honda per la versione praticamente definitiva della V3R 900 E-Compressor, evoluzione del concept mostrato a EICMA 2024. Il cuore del progetto è il suo incredibile V3 a 75 gradi abbinato a un compressore elettrico, svincolato quindi dai giri motore per generare sovrapressione. I risultati promessi parlando di prestazioni simili a quelle di un 1.200 cc, con una cilindrata di appena 900 cc.

Perché un cinque cilindri?
A differenza del V3 Honda, pensato per ottenere grandi prestazioni da cilindrate contenute, il V5 di ZXMoto non risolverebbe un problema specifico: oggi un normale quattro cilindri supera senza troppa fatica i 200 CV (Ducati, Aprilia, BMW…). Il quinto cilindro serve piuttosto per giocare liberamente su diversi parametri, tra cui fasi di accensione, erogazione della potenza e vibrazioni, al costo però di una meccanica decisamente più complessa: albero motore più articolato, tante componenti da gestire, raffreddamento, aspirazione e distribuzione da ripensare praticamente da zero…Ce n’è parecchia di “roba” da gestire. Un’architettura in realtà molto differente anche da quanto presentato l'anno scorso a EICMA dall’italiana MV Agusta.

Sulla carta
Per ora il V5 (soluzione, lo ricordiamo, usata all'inizio dell'epoca MotoGP dalla stessa Honda) resta un progetto sulla carta: non c'é una data di lancio certa.
La vera sfida, del resto, comincia adesso: trasformare un'idea affascinante in un motore affidabile, sostenibile dal punto di vista economico e capace di rispettare le normative sulle emissioni. Un segnale forte, per le aziende europee/giapponesi ma anche per le cinesi (vedi Cfmoto con la sua V4 SR-RR). Vedremo un primo prototipo già alle prossime edizioni di EICMA? Non ci sono certezze, ma a rendere credibile questo scoop - e a preoccupare la concorrenza - è la straordinaria concretezza dimostrata finora da ZXMoto. Con l'ingresso nel Mondiale Supersport e le prime vittorie in Europa grazie alla partnership con Evan Bros e Valentin Debise, il marchio asiatico ha già dimostrato di saper trasformare dei semplici rendering in moto da corsa vincenti.
@zxmoto.racing ♬ original sound - ZXMOTO RACING
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