Foto spia KTM 690 Rally: gli appassionati la chiedono da 20 anni, ora sta arrivando

Michele Lallai
Pubblicato il 3 luglio 2026, 11:19 (Aggiornato il 3 luglio 2026, 12:28)
Ciclicamente questo nome torna sulla bocca degli appassionati di fuoristrada, e finalmente sembra essere arrivato il suo momento, dopo circa 20 anni dall'ultima volta che abbiamo visto un monocilindrico 640 sulle piste di sabbia della Dakar. KTM è ormai nelle fasi finali dello sviluppo della nuova 690 Rally, un modello che raccoglie l'eredità spirituale della storica 640 e promette di diventare una delle novità più significative del panorama adventuring.
TOP 5: le naked che hanno cambiato il motociclismo
Ora sembra definitiva
La base tecnica è quella della recente 690 Enduro R, ma l'estetica richiama immediatamente la KTM 450 protagonista della Dakar. Il frontale alto e filante, dominato da un cupolino verticale, offre una protezione aerodinamica decisamente superiore rispetto alla Enduro R e trasmette quella sensazione di "moto da raid" che tanti motociclisti cercano da anni.
Dietro la carenatura trova spazio anche una nuova strumentazione TFT orizzontale con spazio dedicato al roadbook, mentre il serbatoio appare sensibilmente più capiente rispetto ai 13 litri della Enduro. Le indiscrezioni parlano di una capacità vicina ai 18 litri, un valore che consentirebbe un'autonomia decisamente maggiore.

La ciclistica resta fedele alla filosofia KTM. Sospensioni WP completamente regolabili, ruote da 21 e 18 pollici, freni a disco singolo per contenere il peso e una configurazione chiaramente orientata all'off-road. Non sembrano emergere rivoluzioni tecniche rispetto alla Enduro R, ma piuttosto un affinamento complessivo pensato per un utilizzo adventure più specialistico. Di conseguenza, soto il telario c'è il motore LC4 da 693 cc da 79 CV e 73 Nm che rappresenta ancora oggi il monocilindrico di serie più potente disponibile sul mercato motociclistico.
Forse il più grande punto di domanda sarà il peso. Se la 690 Enduro R dichiara circa 162 kg in ordine di marcia, considerando qualche chilogrammo aggiuntivo dovuto al nuovo serbatoio, alla carenatura e agli accessori dedicati al viaggio, la futura Rally dovrebbe mettere sù qualche chilo, rimanendo però al di sotto delle adventure bicilindriche di media cilindrata come la Ténéré 700 ad esempio.

Perchè ci hanno messo tutto questo tempo a farla?
La scelta appare una risposta diretta ai cambiamenti del mercato. Dopo l'esplosione delle bicilindriche tuttofare, su cui KTM si è concentrata in tutti questi ultimi anni, nell'ultimo periodo sono aumentati i motociclisti che cercano mezzi più leggeri, semplici e realmente utilizzabili in fuoristrada, mentre le grandi adventure hanno progressivamente assunto caratteristiche sempre più stradali, pur mantenendo un'immagine aventurosa.
In questo scenario la 690 Rally potrebbe ritagliarsi uno spazio tutto suo. Se KTM riuscirà a mantenere un posizionamento economico competitivo, sarà facile vederla come uno dei modelli più desiderati del segmento, riportando finalmente in listino quella formula fatta di leggerezza, autonomia e attitudine al fuoristrada vero che gli appassionati chiedevano da ormai troppi anni.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
