Honda CB1000GT: focus sui dettagli | FOTO

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Una sport-tourer che porta in strada la sua ricetta tra grinta e praticità: motore brillante, elettronica avanzata, comfort da viaggio e grande facilità di guida

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| Il manubrio, più ampio e confortevole, è 66 mm più alto e 66 mm più largo rispetto alla Hornet, oltre a essere 63 mm più vicino al pilota, adattando controllo e comfort alla nuova ergonomia.

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| Il quickshifter di serie si è mostrato impeccabile nell’azione; lavora su rapporti ravvicinati dalla 2a alla 5a marcia, per favorire accelerazione e valorizzare la potenza.

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| L’impianto frenante monta due pinze radiali a 4 pistoncini su dischi flottanti di 310 mm Ø davanti e una pinza posteriore monopistoncino su 4 disco di 240 mm Ø.

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| Il mono posteriore ha 144 mm di escursione. Il sistema Showa EERA qui offre 24 livelli di regolazione del precarico molla, selezionabili anche durante la guida.

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| La forcella di 43 mm Ø, dotata di sistema EERA, ha 130 mm di escursione ma la regolazione del precarico è in questo caso manuale.

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| La strumentazione TFT di 5” è nitida e intuitiva grazie all’incollaggio ottico. Con Honda RoadSync offre connettività per smartphone e una gestione completa grazie al cursore sul blocchetto sinistro.

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| Il cruise control, attivabile dal blocchetto destro, è regolabile in un range tra 50 e 160 km/h con levetta dal blocchetto sinistro; le manopole sono riscaldabili su 5 livelli e gestibili dal tasto annegato nella manopola.

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| La sella, disponibile standard e comfort, alta 825 mm vede il comfort aumentato rispetto alla Hornet con imbottiture maggiorate: +15 mm per il pilota, +39,5 mm per il passeggero che gode anche di due maniglioni.

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| Nella dotazione di serie anche i paramani, le dimensioni ridotte però ne limitano l’efficacia.

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| Il parabrezza è regolabile facilmente e manualmente su cinque posizioni e 81 mm di escursione.




