Aveva ragione Peppe, il meglio doveva ancora venire. E così, mentre risaliamo il Mediterraneo, già sul traghetto del ritorno, abbiamo negli occhi e nel cuore le emozioni di questi giorni di viaggio, indimenticabili anche nei momenti senza moto.

LA PORTA DEL SAHARA - I colori e i profumi del mercato di Douz: una passeggiata avvolti dai profumi delle spezie, dall’artigianato e la cultura, ci siamo sentiti di casa come fossimo parte della popolazione locale. Douz è conosciuta come “La Porta del Sahara” e nel pomeriggio ci siamo addentrati tra le dune a dorso di cammello.

I SILENZI DEL DESERTO  – Da cartolina dei ricordi l’arrivo nel campo beduino a bordo di 4x4 e l’incedere caracollante ed elegante dei dromedari tra le dune, in un silenzio surreale, al tramonto di uno sfavillare di arancio, rosa e rosso, colori che anche una macchina fotografica fa fatica catturare. Nonostante la giornata fosse stata ricca di emozioni, Peppe e il suo team avevano in serbo per noi una sorpresa. Con il sopraggiungere della sera, viene acceso un grande fuoco e preparata una cena sotto le stelle del deserto. Ora, qui, mentre lo sciabordio delle onde ci culla verso casa, ci passano davanti agli occhi i grandi silenzi del Sahara, la maestosita? e la gioia di sentirsi uniti intorno al fuoco: un gruppo di amici che si racconta la vita.

I 7 GIGANTI - Lasciata Douz, con direzione Tataouine, il deserto con le sue forme e colori cambia aspetto: dalle grandi dune si passa a zone rocciose, caratterizzati da un suo colore che lo rende quasi unico. Durante la giornata abbiamo fatto sosta a casa di Zina, una nostra amica berbera, abbiamo così scoperto il mondo delle case troglodite, che ispirarono G. Lucas nei film di Star Wars. Zina ci ha offerto un pranzo fatto di pane arabo con l'olio ed un buon cous cous. Il figlio di Zina è però sofferente, ma fortunatamente tra di noi c’è una pediatra, che lo visita subito. Le lascia delle medicine e rassicurandola che i problemi del bambino sono dovuti semplicemente ai dentini che stanno crescendo.

Poi, ancora tanta strada e tanta moto, con una sosta in un luogo panoramico con vista sul villaggio di Tojune, poi Chennini con la leggenda dei 7 giganti e per finire il villaggio abbandonato di Douiret.

MONASTIR – Abbiamo salutato Tataouine e ci siamo diretti a El Jem, famosa per il suo meraviglioso anfiteatro romano, il terzo più grande dell'antichità dopo Roma e Capua: tra le sue antiche mura è stato girato il film “Il Gladiatore” con Russell Crowe. In serata siamo arrivati a Monastir, luogo che abbiamo visitato il giorno dopo. Tra i più affascinanti anche il Ribat di Harthema, dove Franco Zeffirelli girò alcune scene del film per la TV Gesù di Nazareth.

Mentre il traghetto GNV inizia ad avvicinarsi a Genova e da lontano scorgiamo i lineamenti della costa ligure, iniziamo a sentire già la mancanza della nostra avventura. Come dice il nostro amico e compagno di viaggio Salvatore: una Carovana di passione, tutti estranei ma legati da un amore comune. Da nord a sud in un’unica cordata partita dall'Italia per raggiungere la Tunisia, la passione del Team Motoexplora trasmessa ai nuovi e vecchi Motoexploratori: facce diverse di due mondi, ma che in fondo hanno lo stesso cuore.