Lasciamo il porto di Genova con un misto di sensazioni ed emozioni. Eccitati dall’avventura che si prospetta ed allo stesso tempo sereni, dato il supporto e l’esperienza di Peppe e del suo team. Un gruppo che già da subito riesce a metterci a nostro agio e, durante il briefing, all’interno di una sala del nostro traghetto GNV, iniziano a spiegare, a farci immaginare, quella che sarà la nostra avventura.

VERSO L'AFRICA - Il viaggio in Tunisia è una tappa quasi obbligata nella vita di un motociclista: l’esperienza del deserto, entrare in contatto con l’Africa, sono motivazioni importanti e che aiutano a spingere il nostro traghetto sulle acque calme del Tirreno, un mare che da lì a poco sarà il Mediterraneo, l’ultimo tratto di “azzurro” che ci separa dal continente africano. 

TUNISI - La città si apre a noi con il suo volto calmo ma intenso, che ispira dignità e rispetto. Sbrighiamo le pratiche di ingresso e poi siamo già sulla strada, assaporando quello che sarà la parte iniziale del nostro viaggio: 50 chilometri verso Hammamet.
La Tunisia è un ponte di tolleranza e unione. Protesa verso l’Italia da un lato e con le radici ben profonde nel Sahara dall’altro, è per eccellenza il collegamento tra l’Europa e l’Africa. 

STORIA - Centro dell’impero di Cartagine, per lungo tempo provincia dell’impero ottomano, la Tunisia ha assorbito anche l’influenza turca. Nel corso dei tempi, andalusi, ebrei, italiani, maltesi ed altri vi hanno trovato accoglienza ed hanno arricchito la cultura tunisina di tutte le sfaccettature del Mediterraneo. 
Con ancora negli occhi negli occhi il panorama abbacinante di una Tunisi vista dal mare, è già ora di moto e di strada. E la voglia di guidare è tantissima.

EMOZIONI - Iniziamo ad entrare in contatto con la cultura e le usanze locali: visitiamo Kairouan, con la Grande Moschea, la Medina e il Souk, poi Sbeitla, con i ruderi dell’antica città romana di Sufetula. Un’emozione enorme ci assale quando siamo nei pressi dell’oasi di Montagna di Tamerza e la sua splendida cascata, mentre la storia ci chiama sulla pista tracciata da Rommel verso Tozeur. Prima di raggiungere la meta, dove trascorrere il Capodanno, ci fermiamo sulle dune a goderci l’ultimo, incredibile, tramonto del 2019.

Il viaggio ti fa incontrare persone, entrare a contatto con la vera società locale e siamo sorpresi dall’incredibile accoglienza tunisina, una terra nella quale Peppe dimostra di sapersi muovere come a casa. Veniamo scortati dalla Polizia di Stato e la sera riceviamo la visita del Ministro del turismo tunisino, che ci racconta come Motoexplora venga considerata vera amica della Tunisia.

Lasciamo Tozeur, con destinazione Nefta, famosa per la realizzazione di una scenografia del film “Guerre Stellari”, poi attraversiamo il famoso lago salato chiamato Chott El Jerid, dove il nostro amico Mohamed offre un tè a tutti (siamo oltre 50!). E’ la volta poi di Zaafrane dove veniamo accolti in un palmeto per un pranzo tipico, organizzato dagli abitanti del villaggio, fatto di cous cous, pane arabo e spiedini di pollo cotti sul fuoco. Non manca una ragazza che si adoperava nel fare i tatuaggi a tutte le donne.

Siamo a metà del viaggio, ma già ci sentiamo parte della Tunisia, completamente immersi in un mondo di emozioni uniche. Peppe assicura: il meglio deve ancora venire!