Pasqua in scooter tra colline e mare: da Ostia Antica al Circeo con pranzo sul lungomare

Un itinerario di quasi 300 chilometri con l’Honda Forza 350, tra Castelli Romani, borghi medievali e la pianura pontina, fino al litorale del Circeo 
Pasqua in scooter tra colline e mare: da Ostia Antica al Circeo con pranzo sul lungomare

Antonio VitilloAntonio Vitillo

Pubblicato il 31 marzo 2026, 15:22

Probabilmente a Pasqua ci sarà una giornata di sole. Il clima potrebbe consigliare un po’ di pace fuori dalla città. Facendo sorgere la tentazione di trasformare la festività in qualcosa di diverso dal solito pranzo in famiglia. La proposta è di un itinerario ad anello da fare in scooter – in questo caso è stato completato con l’Honda Forza 350 – partenza e arrivo a Ostia Antica: tutto in circa 300 chilometri. 
La direzione iniziale è verso l’entroterra laziale, attraversando l’Agro Romano fino a raggiungere i Castelli Romani. L’idea è semplice: salire tra le colline, attraversare borghi e abbazie medievali, e tornare verso il mare. Non prima di essersi seduti a tavola sul lungomare di Sabaudia, o in paese a San Felice Circeo, per un pranzo “panoramico”, ristorando anche l’anima.
È un’alternativa alla classica gita in auto che, con una giornata limpida, ad andamento lento, alla guida di uno scooter confortevole, può trasformarsi in una soddisfacente e piacevole passeggiata primaverile.

Nemi e i Pratoni del Vivaro tra i Castelli Romani

La prima tappa è Nemi, piccolo borgo affacciato sull’omonimo lago vulcanico. Il panorama si apre su uno specchio d’acqua scuro e quasi perfettamente circolare, che custodisce anche una curiosa storia romana: qui, negli anni Trenta, furono ritrovate le gigantesche navi dell’imperatore Caligola, veri palazzi galleggianti costruiti quasi duemila anni fa. Relitti che sono conservati in un museo sottostante il paese, sulle rive del lago.
Lasciato il “borgo delle fragoline”, ma solo dopo aver goduto del loro delizioso sapore, la strada sale verso i Pratoni del Vivaro, una vasta distesa naturale tra i boschi dei Colli Albani. Dove l’orizzonte si apre fra verdissimi prati, sulla destra il “lungo” monte Artemisio. Se aveste la fortuna di guidare il Forza 350, a questo punto, potreste già aver apprezzato la fluidità di marcia, l’assenza quasi totale di vibrazioni, la buona protezione aerodinamica data pure dalla possibilità di regolare elettricamente il parabrezza. Fuori dalla città è sorprendente quanto sia rilassante.

Il viaggio continua, gira pagina

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