Aprilia All Stars: abbiamo ritrovato l'essenza di una passione

Esperienza  tanto bella quanto particolare. Vi raccontiamo cosa abbiamo visto e che sensazioni abbiamo provato al primo mega raduno post-covid

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 9 maggio 2022, 12:47 (Aggiornato il 9 maggio 2022, 17:58)

Lo Show e i brividi nostalgici

La festa ha contagiato tutti, compresi organizzatori e piloti, che come tutte le altre persone presenti i circuito non hanno smesso di sorridere e divertirsi un secondo. I giovani piloti MotoGP hanno condiviso moto e momenti con i "vecchi" miti da sempre legati al brand di Noale, come Biaggi, Capirossi e Gramigni. Scendere in pit lane e vedere schierate tutte assieme le 125 e 250 degli anni '90, quelle del '00 e le MotoGP dell'epoca moderna, con i rispettivi piloti a guardare con ammirazione e provare le moto degli altri, è stato qualcosa di unico, che ci ha fatto percepire quanto anche questi campioni, fondamentalmente, siano mossi da una passione immensa per le due ruote.

Chi era lì, negli spalti, questa cosa l'ha percepita con chiarezza. L'aria frizzante attorno al circuito era colma di passione e di ammirazione per mezzi meccanici e personalità sportive che hanno lasciato un segno nella storia delle due ruote. Il punto più importante del programma della giornata è stato senza dubbio lo show di Aleix e Maverick in sella alle loro MotoGP 2022, che hanno compiuto qualche giro di pista in tandem per la folla accalcata sugli spalti, ma nella mia esperienza All Stars il momento più emozionante è avvenuto appena prima.

La 250 Chesterfield numero 1 di Max Biaggi è stata portata in pit lane, accesa e scaldata davanti ai miei occhi. Mi sono volontariamente spaccato i timpani standole accanto, ho perso qualche mese di vita annusando tutto il fumo di miscela che gli scarichi sparavano fuori, ma ho avuto come un momento mistico, ho ripercorso la mia infanzia e ho rivissuto le emozioni di quelle domeniche in famiglia, tutti in piedi a tifare la moto nera del campione romano... che come ciliegina sulla torta è salito in sella e ha fatto alcuni passaggi "a manetta" facendo cantare il 2 tempi ancora una volta, come solo lui sapeva fare... Standing ovation sugli spalti.

Ho voluto sottolineare gli aspetti "umani" di questo raduno non solo per fare un complimento ad Aprilia per l'organizzazione impeccabile e l'assenza di intoppi in un evento che poteva potenzialmente diventare un disastro (in caso di pioggia e freddo), ma perchè - come per tutte le altre cose che non riguardano le moto - anche la nostra passione e il nostro modo di condividerla sembra essere cambiato. Ho visto, parlato e condiviso una bella esperienza con persone che veramente volevano godersela in pace e tranquillità, persone che cercavano relax mentale e il piacere di stare in mezzo a una comunità con una passione in comune. Qualcosa che ci è stato tolto e che ci è mancato così tanto, e che ha creato una connessione speciale fra tutti i partecipanti a questo bell'evento.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading