Test Cfmoto 1000MT-X: i voti del #Sottoesame

La nuova ammiraglia di Hangzhou mette nel mirino le grandi adventure del mercato. Pregi, difetti, caratteristiche e prezzo. Avrà meritato la lode?

Test Cfmoto 1000MT-X: i voti del #Sottoesame

 Nicola Biagetti Nicola Biagetti

Pubblicato il 30 giugno 2026, 09:50 (Aggiornato il 2 lug 2026 alle 08:11)

Siamo stati a Momeliano, tra le colline piacentine, presso la sede della CF Academy, per mettere finalmente alla prova la nuova nata di casa Cfmoto: la 1000MT-X. Se a una prima occhiata potrebbe sembrare la sorella quasi gemella della 800, basta approfondire l'analisi tecnica per capire che sotto questa veste si celano contenuti da moto di classe superiore. L'obiettivo del brand è chiaro: sfidare apertamente le case europee e giapponesi non solo sulla convenienza economica, ma anche sulla pura efficacia di guida.

Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le prime impressioni di guida e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo; in coda trovate anche le risposte ad alcune delle domande che ci avete posto attraverso i social. Sul prossimo numero di In Moto, invece, la prova completa con tanti approfondimenti esclusivi.

CFMOTO 1000MT-X: DESIGN

Dal punto di vista estetico condivide quasi tutto con la sorellina minore, differenziandosi maggiormente tramite colorazioni specifiche, come l’Aerolite Grey e il Tactical Green. Un’altra piccola differenza la troviamo nei convogliatori forati, pensati per migliorare il deflusso dell'aria calda dai radiatori. Come sulla 800 l'elemento che definisce maggiormente la linea è il sistema dei serbatoi bassi da 22,5 litri, una soluzione tecnica orientata alla centralizzazione delle masse e all'abbassamento del baricentro. L'anteriore è muscoloso, con parafango alto e un faro Full LED, sormontato da un cupolino regolabile tramite pomello. Sul ponte di comando spicca il TFT da 7” pollici verticale, orientabile nell’inclinazione e con un'interfaccia grafica rivista, chiara e completa di Apple CarPlay. Infine notiamo una sella unica, quasi dritta, con uno scalino per il passeggero ridotto al minimo per facilitare i movimenti durante la guida offroad.

VOTO: 8

CFMOTO 1000MT-X: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI

Il vero salto di qualità lo troviamo a livello di contenuti tecnici, il cuore del progetto è il bicilindrico parallelo da 946,2 cc, capace di erogare 112,9 CV a 8.500 giri/min e una coppia massima di 105 Nm a 6.250 giri/min. Partendo dalla base dell’LC8c, già equipaggiato sulla 800MT-X, gli ingegneri questa volta non si sono limitati a lavorare sull’elettronica ma hanno messo mano anche alla meccanica, sviluppando una cilindrata superiore e garantendo un'erogazione piena e progressiva.

Anche la ciclistica è di alto livello: forcella KYB da 48 mm ø interamente regolabile con 230 mm di escursione e un monoammortizzatore posteriore ancorato direttamente al forcellone, anch’esso interamente regolabile sia in idraulica che in compressione, non è però dichiarata la corsa. L'impianto frenante è firmato Brembo, con pinze radiali M4.32 e dischi da 320 mm all'anteriore e 230mm al posteriore. I cerchi sono da 21” e 18”, hanno sistema Tubless con raggi non tangenziali e di serie montano Pirelli Scorpion Rally STR. Il telaio è in tubi d’acciaio e il tutto fa fermare la bilancia a 206 kg in ordine di marcia senza benzina.

Il pacchetto elettronico è completissimo: Piattaforma inerziale IMU a 6 assi, ABS Cornering, attivabile per uso offroad o escludibile totalmente, Traction Control regolabile su 3 livelli, Quickshift bidirezionale e 4 Riding Mode (Standard, Rain, Offroad e Tuttoterreno). Inoltre tramite l’app CFMOTO è possibile creare e customizzare la propria mappatura personale.

Non mancano poi piccole chicche come l'ammortizzatore di sterzo regolabile, il sensore TPMS che integra la temperatura, sella e manopole riscaldabili di serie, le doppie prese USB-A e USB-C e il sistema di Cruise Control per i trasferimenti autostradali.

VOTO: 8,5

CFMOTO 1000MT-X: ERGONOMIA E COMFORT

La sella della 1000MT-X è posta a 870 mm da terra, e con un'altezza di 174 cm, l'appoggio di un solo piede è risultato solido, mentre toccare con entrambi è più difficoltoso. Tuttavia, CF MOTO ha previsto sia una sella ribassata che un kit di abbassamento dedicato. Lo schiumato della seduta è sostenuto ma non scomodo, con una larghezza pensata per offrire il giusto comfort anche dopo molte ore di viaggio.

La triangolazione sella-pedane-manubrio è ben centrata per la media dei piloti, con le braccia che non risultano mai troppo distese e le leve al manubrio regolabili nella distanza. Va però segnalato che per i piloti più alti l'angolo delle gambe potrebbe risultare leggermente chiuso. Il cupolino regolabile aiuta a gestire al meglio il flusso aereodinamico e gli specchietti richiudibili tornano utili nella guida offroad.

Nella guida in piedi la posizione è verticale e rilassata, ideale per affrontare lunghe tratte in fuoristrada, l'unica nota riguarda la raccordatura tra sella e convogliatori che risulta un po’ spigolosa e non tra le più lineari quando ci si muove lungo l’asse della moto. Un’altra piccola critica riguarda invece l'angolo di sterzo, che avremmo preferito qualche grado più ampio per agevolare le manovre da fermo e le inversioni strette.

VOTO: 7,5

CFMOTO 1000MT-X: EFFICACIA E PIACERE DI GUIDA

Una volta messa in marcia, la sensazione di stabilità è l'elemento che domina l’esperienza di guida, grazie alla soluzione tecnica dei serbatoi bassi, la moto risulta letteralmente piantata a terra, trasmettendo sempre grande fiducia. Di contro, nello stretto e nelle manovre a bassa velocità, la 1000MT-X non è un peso piuma e richiede un’azione più decisa sul manubrio per essere inserita in curva, una volta impostata la traiettoria, però, la guida rimane intuitiva e sicura.

Il motore è l’elemento che ci ha stupiti di più, è sempre estremamente regolare, capace di riprendere con fluidità già dai 2.000 giri, ma è superati i 4.500 giri che sfodera una schiena corposa e capace di spingere con vigore fino agli 8.500 giri. La gestione del gas tramite il sistema Ride-by-Wire è molto precisa, priva di latenze o ritardi nella risposta. Le mappature sono molto ben marcate e con caratteri differenti, permettendo al pilota di scegliere la più adeguata in base alla situazione e alle capacità di guida. La cambiata è fluida e il Quickshift bidirezionale offre un innesto netto e ben contrastato.

Il comparto sospensioni KYB si rivela all’altezza delle aspettative, nel complesso risultano ben sostenute e durante le staccate decise i trasferimenti di carico non sono mai eccessivi. Se da un lato questa rigidezza si paga con una risposta un po' secca sulle buche più dure, dall'altro regala un’ottima precisione di guida. In fuoristrada copiano bene le asperità trasmettendo sicurezza ed efficacia di guida e allo stesso tempo garantendo sempre una trazione ottimale al posteriore.
La frenata Brembo si conferma precisa e modulabile anche se non ha un mordente iniziale molto aggressivo, una caratteristica che ho apprezzato particolarmente in off-road perché permette di gestire i rallentamenti senza blocchi improvvisi.

L’elettronica di bordo è apparsa ancora un filo troppo conservativa. Se si forza il ritmo, il traction Control interviene sulle asperità con un avvertibile "effetto singhiozzo" e l’ABS tende a farsi sentire un po' troppo presto nelle staccate decise. Per questo motivo, quando la situazione lo permette, la mappatura Tuttoterreno, che esclude traction e abs, diventa quasi d'obbligo per godersi appieno il potenziale della moto.

VOTO: 8

CFMOTO 1000MT-X: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Il listino di 10.490 €, in promozione a 9.990 € per il mese di giugno, è il vero asso nella manica. Con una dotazione così completa e allo stesso tempo di alto livello CFMOTO apre una sfida pronta a mettere in discussione gli equilibri del mercato di riferimento.

VOTO: 9

CFMOTO 1000MT-X: CONCLUSIONI

La 1000MT-X non è solo un'evoluzione, ma una vera prova di maturità per CFMOTO. È una moto semplice, divertente e completa, capace di affrontare con la stessa efficacia il turismo a lungo raggio e il fuoristrada impegnativo. Se la taratura dell'elettronica verrà ulteriormente affinata, ci troveremo di fronte a uno dei nuovi riferimenti del segmento per chi cerca sostanza e prestazioni senza compromessi pur rimanendo a buon mercato.

VOTO FINALE: 8,2

 

 

 

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