TEST SUZUKI SV-7GX: I VOTI DEL #SOTTOESAME

Dalla Casa giapponese una crossover media stradale bella da vedere… e da guidare. Anche il prezzo è quello giusto. Caratteristiche, pregi e difetti, scopriamo con quali voti ha superato il nostro test
TEST SUZUKI SV-7GX: I VOTI DEL #SOTTOESAME

Diego D'AndreaDiego D'Andrea

Pubblicato il 22 giugno 2026, 09:21

Primizia assoluta allo scorso EICMA la Suzuki SV-7GX sfrutta e rilancia una storica piattaforma tecnica del brand, evolvendo l’apprezzato bicilindrico a V della SV650. Una moto che mescola caratteristiche da divoratrice d’asfalto a scelte in stile “enduro stradale” derivate dalla V-Strom 650, come la posizione di guida col busto eretto. Le ruote sono entrambe di 17’’ alla ricerca di maneggevolezza e reattività nella guida brillante; un accento di sportività, che fa il paio con la ricerca di protettività e comfort per dar vita ad una moderna sport-tourer, versatile e a suo agio anche sui percorsi di tutti i giorni.
L’abbiamo testata lungo le strade del sud della Francia, dalle parti di Montpellier. Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le prime impressioni di guida a caldo e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo. A brevissimo, il video approfondito sui nostri canali. Mentre la prova completa, con tanti contenuti esclusivi, la trovate sul prossimo numero di InMoto in edicola.

SUZUKI SV-7GX: DESIGN

Prima di tutto il look. Sin dalla presentazione al Salone di Milano, le linee di questa compatta crossover sono piaciute praticamente a tutti… sensazione che si conferma a pieno anche durante le giornate di test. Brava Suzuki, fare moto intelligenti ma anche belle da vedere, non è mai un’operazione semplice! Peccato solo per il portapacchi (di serie) che rovina un po’ l'estetica filante del codino: volendo lo si potrebbe smontare, ma l’operazione - da quanto ci è stato detto - non parrebbe particolarmente semplice e immediata. Quattro le colorazioni previste per l’Italia: Bianco Cortina, Blue Zante, Grigio Buffalo e Nero Dubai (le ultime 3, tutte con cerchi verniciati). VOTO: 8,5

SUZUKI SV-7GX: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONE

La SV-7GX è spinta dal V-twin a 90°di 645 cm³ e 73,5 CV di potenza (con airbox riprogettato e sistema di scarico 2-in-1 ottimizzato per migliorare l'accelerazione, il sound di aspirazione e il controllo delle emissioni) a cui ora è associato un acceleratore ride-by-wire. La dotazione comprende anche 3 modalità di guida, il controllo di trazione e il quickshifter bidirezionale. La strumentazione si avvale di un TFT a colori di 4,2’’ dotato di connettività con lo smartphone Suzuki Ride Connect+ che integra anche la navigazione “ turn-by-turn”... e c’è pure la presa di ricarica USB. Manca il cruise control? La forcella non è a steli rovesciati? Poco male! In generale la componentistica è semplice, razionale ma tutto funziona bene: le sospensioni (è regolabile solo il mono nel precarico) puntano più al comfort che alla sportività… ma sostengono il gusto; l’impianto frenante è risultato ben dimensionato e incisivo. VOTO: 8 

SUZUKI SV-7GX: ERGONOMIA E COMFORT

Con la sella posta a 795 mm di altezza (c'è anche un'opzione "comfort" per i lunghi viaggi) e una posizione di guida col busto eretto, la crossover giapponese presenta una discreta abitabilità, in particolare per chi è alto dal metro e ottanta in giù. La SV-7GX, infatti, è molto compatta e improntata su geometrie per le quali chi ha una statura maggiore potrebbe soffrire un po’ in termini di ergonomia, protettività e comfort. Il cupolino, per quanto non particolarmente grande, offre una più che sufficiente capacità di deviare l’aria dal corpo, e anche nella zona del casco non si innescano particolari vortici o scompensi aerodinamici: è regolabile su 3 posizioni (con un'escursione complessiva di 50 mm) ma purtroppo solo con attrezzi; in questo senso, si poteva fare sicuramente qualcosina in più. Sempre in termini di comfort, si registra un aumento della frequenza delle vibrazioni intorno ai 6.500/7000 giri; a dire il vero, nulla di particolarmente fastidioso e - cosa strana - avvertibile per lo più in mappa A.
In generale una moto facile da gestire, con cui si fa strada senza particolari patimenti. VOTO: 8

SUZUKI SV-7GX: RESA DINAMICA

Certi motori nascono davvero bene! Proprio come questo bicilindrico Suzuki, capace di regalare brio e sostanza, senza sfoggiare numeri da artiglieria pesante. Proprio quel che serve su una moto che punta alla versatilità, e che deve sapersela cavare bene in ogni condizione d’uso, dal traffico alla rotonda dietro casa, passando per un viaggio o le curve del week-end. Ovviamente, chi cerca spunti di maggiore sportività guarderà altrove, ma questo V-Twin dalla grande trattabilità riprende con vigore sin dai bassi e non delude in accelerazione, riuscendo a soddisfare anche i pruriti dei piloti più esigenti. Le sospensioni lavorano bene, garantiscono sostegno e sono ben raccordate: ad ogni modo,  personalmente, ho trovato maggiore precisione e reattività con un click di precarico del mono in più rispetto alla regolazione standard. Davvero apprezzabili, infine, agilità e facilità d’uso, che rendono la SV-7GX divertente tra le curve. Buona anche la stabilità ad alte velocità, com’è stato possibile verificare durante una sessione su strada chiusa al traffico durante uno shooting lungo il percorso. La frenata, come già accennato, è piuttosto energica e il feeling con la leva è più che buono. Il quickshifter, invece, è apparso preciso ma piuttosto contrastato in scalata… un po’ troppo (ma potrebbe dipendere dalle moto del test con pochissimi chilometri all’attivo, quindi con cambi ancora non perfettamente rodati). VOTO: 8

SUZUKI SV-7GX: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Un altro punto forte è indubbiamente il prezzo. Anzi, il rapporto prezzo/contenuti: alla luce di un listino che parte da 7.990 euro (8.290, per le tre livree con cerchi verniciati) la dotazione di bordo appare completa e di buona qualità. Per quanto riguarda le finiture, forse si poteva evitare qualche sbavatura come la mancanza della protezione trasparente per gli adesivi, ma in ogni caso tutto appare solido e ben raccordato. Insomma, una moto con pochi nei e qualche compromesso, che però non adombrano una grande verità: se si sa quel che si vuole, a questo prezzo, e con questi contenuti, la SV-7GX si candida tra i best-buy del 2026. VOTO: 8,5

SUZUKI SV-7GX: CONCLUSIONI

Nel segmento medio, un bicilindrico a V di 90°, in un mondo di due cilindri in parallelo, merita già di per sé una standing-ovation; ancora di più se si tratta di una delle unità più longeve e collaudate del segmento, che generazione dopo generazione non smette di convincere… 73,5 CV e 64 Nm di coppia non sono numeri da superbike, ma qui bastano e avanzano per la mission a cui è chiamata questa moto: commuting, gite del week-end, quattro curve allegre in compagnia… e persino un bel viaggetto. Soltanto in coppia e pieno carico, si potrebbe desiderare qualcosa di più corposo in termini di performance… ma per quello, eventualmente, c’è la sorella maggiore GSX-S1000GX.
VOTO FINALE: 8,2

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Test Rieju X-OVER 357: i voti del #Sottoesame

Lo scooter di media cilindrata della Casa spagnola punta a diventare uno dei best buy del segmento. Ecco come se l’è cavata alla prova dei nostri voti

Test Honda CRF 450RX Rally: i voti del #SottoEsame

Una rally replica sviluppata direttamente da HRC e destinata solo a chi ha intenzione di fare sul serio, chi sarà davvero alla sua altezza?