Test Royal Enfield Guerrilla 450 Apex, i voti del #SottoEsame

Stefano Borzacchiello
Pubblicato il 3 giugno 2026, 20:25 (Aggiornato il 3 giugno 2026, 18:35)
La storia di Royal Enfield inizia nel 1901 e quest’anno festeggia i 125 anni. In questo lungo viaggio ci sono modelli che ne hanno accompagnato la storia e continuano a farne parte. Pensiamo alla Bullet, un simbolo da oltre novant’anni, quest’anno arrivata in versione bicilindrica. Ma anche moto arrivate da molto meno, come la Guerrilla 450, che ha debuttato nel 2024 e che in poco tempo ha raggiunto una notevole popolarità, arrivando a occupare un posto speciale nella gamma, tanto che è proprio lei oggi la Royal Enfield più venduta in Italia. Oggi la famiglia Guerrilla si allarga e, a fianco di quella che conosciamo, arriva la nuova Guerrilla 450 Apex che ne mantiene l’essenza, ma sfoggia aggiornamenti nello stile e ha una vocazione più sportiva.
Cosa cambia? Andiamo a scoprirlo e analizzarlo insieme nel nostro consueto #SottoEsame.

Royal Enfield Guerrilla Apex 450: design
La linea dal taglio classico ed elegante della Royal Enfield Guerrilla sembra invariata, ma la Guerrilla Apex appare subito diversa, la si riconosce al volo per tanti dettagli di stile e non solo. Spicca il piccolo cupolino sopra il faro tondo anteriore, sulla forcella non ci sono i soffietti e gli steli restano a vista. Il serbatoio snello e sagomato è quello che conosciamo e con le sue forme morbide, ben si raccorda con la sella che sulla parte riservata al passeggero vede comparire un coprisella in tinta, rimovibile. Un dettaglio che rende la parte posteriore più filante e sottolinea l’assenza del classico faro, visto che le luci di posizione e lo stop sono integrati negli indicatori di direzione.
Sui cerchi in lega a razze da 17” un elegante profilo rosso ne colora la circonferenza e debuttano i pneumatici stradali Vredestein Centauro ST nelle misure 120/70 all’anteriore e 160/60 al posteriore.
Ma la novità più importante, che come vedremo rende la Guerrilla 450 Apex più sportiva, è il nuovo manubrio in alluminio, posizionato più in basso e più in avanti, che sul modello in prova è impreziosito da specchietti bar end optional.
Voto:8

Royal Enfield Guerrilla Apex 450: contenuti tecnici e dotazioni
Sulla Guerrilla 450 Apex, al di là dei pneumatici dal profilo stradale, la ciclistica è la medesima della versione standard, con telaio in acciaio, forcella telescopica con steli da 43 mm e monoammortizzatore regolabile nel precarico, collegato al forcellone con leveraggio progressivo.
Il freno anteriore è un disco da 310 mm su cui lavora una pinza a doppio pistoncino, mentre al posteriore il disco è da 270 mm con pinza a singolo pistoncino.
Anche il cuore, il collaudato motore monocilindrico Sherpa da 452 cc raffreddato a liquido, abbinato al cambio a 6 rapporti con frizione antisaltellamento, è sempre lui: 40 CV a 8.000 giri/min e 40 Nm di coppia a 5.500 giri/min. L’acceleratore è Ride by Wire e permette di gestire le due modalità di guida Street e Sport, che ora restano impostate anche dopo lo spegnimento del motore. Per passare da una all’altra si può fare solo da fermi con un pulsante sul manubrio. E restando sul manubrio, nella sua essenzialità la Guerrilla non rinuncia alla tecnologia, la strumentazione è un display TFT circolare da 4” che offre la connettività attraverso l’app Royal Enfield e visualizza anche le indicazioni del navigatore con Google Maps. Per navigare nella strumentazione, ben leggibile in ogni condizione di luminosità, c’è un piccolo joystick sul blocchetto sinistro. Sul manubrio è presente anche la presa USB-C. Per le soste, oltre alla stampella laterale, c’è anche il cavalletto centrale.
Voto: 8

Royal Enfield Guerrilla Apex 450: ergonomia e comfort
Sulla Royal Enfield Guerrilla Apex 450 l’ampio manubrio in alluminio posizionato, rispetto alla standard, più in basso di 56 mm e in avanti di 57 mm, porta a stare leggermente caricati sull’anteriore. Questo unito alla posizione leggermente arretrata delle pedane e alla forma del serbatoio che si stringe bene con le gambe fa sentire ben inseriti sulla moto e permette di assumere una posizione di guida attiva, ma nel complesso poco affaticante sulle braccia.
Snella e compatta, la Guerrilla 450 Apex ha una sella a 780 mm da terra e, grazie al buon bilanciamento, permette di gestire con facilità i suoi 184 kg anche nelle manovre a motore spento. La seduta è ben imbottita e le sospensioni lavorano bene: la forcella è ben sostenuta e anche il mono posteriore copia bene le asperità, l’assetto resta sempre stabile e il comfort ne guadagna. Certo, nei lunghi trasferimenti, emerge l’assenza di riparo, ma fra gli accessori è già disponibile un cupolino maggiorato e per chi vuole aggiungere capacità di carico a questa naked essenziale può scegliere due set di valigie laterali morbide disponibili come optional.
Voto: 8

Royal Enfield Guerrilla Apex 450: prova su strada
Appena partiti, quello che conquista della Guerrilla 450 Apex è la sua intuitività. Il largo manubrio dà una bella sensazione di controllo, l’anteriore si rivela molto comunicativo, si disegnano bene le curve e i pneumatici Vredestein Centauro ST offrono un buon sostegno in tutte le situazioni. In città la Guerrilla Apex si muove agile e affronta il traffico con disinvoltura grazie al buon equilibrio che permette di guidare con facilità tra un semaforo e l’altro. Il motore 450 è una gradita conferma: è pronto fin dai bassi regimi, ha una risposta progressiva, assecondato dalla frizione morbida da azionare e dal cambio dagli innesti precisi.
Soffermandosi sul motore, il monocilindrico si conferma fluido ed elastico. Questo si apprezza nell’uso urbano, dove anche con una marcia un po’ più alta perdona, non strappa e riprende bene.
Nel nostro test ci siamo resi conto che, per apprezzare al meglio la Guerrilla 450 Apex, l’ideale è portarla fra le curve: qui permette di divertirsi parecchio, con facilità.
La posizione di guida più sportiva permette di sentire ancora meglio l’anteriore, la Royal Enfield si rivela precisa negli ingressi in curva, rapida nei cambi di direzione, sostenuta da una ciclistica solida e stabile che dà fiducia e confidenza.
Il motore fa valere i suoi 40 CV, spinge con vigore anche ai medi fra i 3000 e i 6000 giri e con la modalità Sport dà il suo meglio. In allungo per essere un monocilindrico le vibrazioni si avvertono un pochino agli alti regimi sulle pedane ma non sono mai fastidiose. E ha una voce piacevole, con lo scarico che non urla e gli dona un sound pieno.
L’assetto standard privilegia una guida pulita e, complice una forcella ben sostenuta e un mono che copia bene l’asfalto, la Guerrilla 450 Apex resta sempre prevedibile. Promosso anche l’impianto frenante: il disco anteriore è pronto ma ben modulabile, così come il posteriore. L’ABS entra solo quando serve.
Voto: 8,5

Royal Enfield Guerrilla Apex 450: rapporto qualità prezzo
La Royal Enfield Guerrilla Apex è una moto curata, compatta e che ha tutto quello che serve per muoversi in città tutti i giorni. Certo, rispetto ad un midi scooter di pari cilindrata, non offre la stessa praticità ma ripaga con prestazioni e una ciclistica solida che la rende una compagna ideale anche per un viaggetto nel fine settimana.
In vendita a 5.490 euro nella colorazione rossa o nera, allo stesso prezzo della Guerrilla standard, la Apex si rivela una moto concreta e versatile che può essere adatta anche a chi ha poca esperienza, o ha voglia di tornare a guidare una moto senza lo stress di gestire superpotenze. Voto: 9
Royal Enfield Guerrilla Apex 450: conclusioni
Una moto facile, intuitiva, con uno stile personale e un motore che, con 40 CV, ha carattere e ora, complice la posizione di guida più sportiva, esprime ancora meglio il suo potenziale.
La Guerrilla Apex 450 è una moto da usare sette giorni su sette, che permette di muoversi nel traffico, ma anche di uscire dalla città e di guidare divertendosi nell'extra urbano, dalle strade intorno al lago, al passo di montagna con il minimo impegno. Riscoprendo il piacere di viaggiare leggeri, godendosi la strada, il paesaggio e apprezzando che per stare bene a volte non serve altro.
Voto finale: 9
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