Test KTM 1390 Super Adventure S EVO: i voti del #SottoEsame

L’azienda di Mattighofen sembra aver dimenticato il momentaccio e presenta un’adventure piena zeppa di tecnologia e capace di accelerare come un caccia al decollo. Le abbiamo dato i voti

Test KTM 1390 Super Adventure S EVO: i voti del #SottoEsame

Alessandro CodognesiAlessandro Codognesi

Pubblicato il 5 dicembre 2025, 09:04 (Aggiornato il 4 mar 2026 alle 08:14)

Adventure per KTM non è solo un nome ma un’intera famiglia di moto, che si tramanda di generazione in generazione. Nata nei primi anni 2000 per attraversare il deserto a tutta velocità, l’Adventure negli anni si è sempre più spostata in direzione asfalto, cilindrata dopo cilindrata. Quella di oggi si chiama KTM 1390 Super Adventure, ed è disponibile in versione S, S EVO (cambio AMT e radar di serie) e R. Abbiamo provato la EVO, un’astronave spaziale con un motore che esprime la forza di una centrale nucleare. Ecco i voti del #SottoEsame. 

TEST KTM 1390 SUPER ADVENTURE S EVO: DESIGN

L’ammiraglia delle Adventure non è mai stata aggraziata; più simile a un Leopard che a una ballerina, anche questa 1390 sembra aver fatto a pugni coi designer. Non c’è soluzione di continuità nelle sue linee, a partire dal nuovo faro “a corna”, che sfrutta una tecnologia inedita, particolarmente brillante, e che è affiancato dai nuovi faretti cornering che si attivano solo se necessario. Anche le cover sono state ridisegnate, ma di certo non l’hanno snellita. Anzi: se possibile, questa KTM 1390 Super Adventure S EVO è ancora più monumentale. Bella? È un tipo. Due le colorazioni disponibili: la bianca è vivace, l’arancione iconica. VOTO 6,5

TEST KTM 1390 SUPER ADVENTURE S EVO: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONE

Sul design si può discutere, ma sulla tecnica c’è solo da restare in silenziosa ammirazione. Sembra che gli ingegneri abbiano concentrato ogni tecnologia disponibile per poi riversarla nella nuova strumentazione: un TFT touchscreen di 8 pollici, più simile a un tablet che a una dashboard, comandabile dal manubrio o direttamente con il tocco, anche con i guanti. Da qui si gestisce tutto: Riding Mode (Rain, Street, Sport, Offroad, Rally e tre Custom), controllo di trazione, freno motore, mappe, ABS e molto altro.

La vera novità è però il cambio AMT, un robotizzato che elimina la leva della frizione grazie a un sistema centrifugo stile Rekluse. Un attuatore elettrico aziona il tamburo del cambio, mentre il pilota può intervenire con pedale, palette o chiudendo l’acceleratore. In modalità automatica interpreta la guida con tre diversi livelli, dal rilassato allo sportivo. Il tutto può lavorare insieme al nuovo cruise control adattivo, capace di fermare la moto e farla ripartire autonomamente. Il radar introduce funzioni evolute: guida in gruppo, Hold per evitare accelerazioni indesiderate, Emergency Brake Assist, Collision e Distance Warning. Tutto comunque disattivabile.

Sotto le carene pulsa il nuovo bicilindrico a V di 75°, ora 1.350 cc, capace di 173 CV e 145 Nm. Merito anche della fasatura variabile delle valvole, che cambia attorno ai 6.500 giri. Notevole l’affidabilità: il gioco valvole si controlla ogni 60.000 km. Il telaio in acciaio riprende quello precedente ma è più rigido, mentre le sospensioni WP SAT semi-attive introducono valvole elettromagnetiche che reagiscono più rapidamente. Con il pacchetto Suspension Pro arrivano funzioni come l’anti-dive e la regolazione manuale dell’idraulica. Le gomme ora sono Dunlop Trailmax Meridian. Peso finale: 228 kg senza benzina (serbatoio 23 litri). Può bastare? VOTO 10

TEST KTM 1390 SUPER ADVENTURE S EVO: COMFORT ED ERGONOMIA

Anche su questo fronte, i tecnici non si sono risparmiati con gli aggiornamenti. La KTM 1390 Super Adventure S EVO ha un manubrio più largo di 30 mm (15 per lato) e pedane più basse di 8 e più larghe di 10 mm (per lato). Il risultato? È un’ammiraglia, senza se e senza ma. Alta, larga e lunga, è voluminosa in ogni direzione. Anche in sella non fa nulla per nascondersi. Il serbatoio si allarga con decisione tra le gambe, il busto rimane eretto, la sella (in posizione alta: rivisto il sistema per alzarla o abbassarla) offre un ottimo sostegno. Forse troppo: in KTM sono convinti che la sella sostenuta (quindi dura) sia un’idea migliore per garantire comfort sulle lunghe distanze, rispetto a una sella morbida, e dunque cedevole. Sarà anche vero, però i colpi alla schiena arrivano. La protezione dall’aria è ottima: il nuovo parabrezza si alza, volendo, di 70 mm, 15 più che in passato (anche se in posizione alta taglia un po’ lo sguardo), e anche il serbatoio protegge a dovere le gambe (rimane esposta giusto la parte bassa). Vortici sul casco? Praticamente inesistenti. VOTO 7

TEST KTM 1390 SUPER ADVENTURE S EVO: PIACERE DI GUIDA

Sole, 22 gradi, una strada disegnata col compasso e un asfalto che attacca le gomme come chewing gum: si può chiedere di meglio? Probabilmente no, anche perché la Super Adventure sembrava non veder l’ora di scatenarsi. Partiamo a descriverla dalla sua dinamica e in particolare dal quel mostro di motore, vero centro dell’esperienza. C’è qualcosa di primitivo nella forza che questo bicilindrico esprime oltre i 6.000 giri. Terza, quarta, quinta marcia, non fa differenza, la 1390 si scaraventa in avanti con l’energia di un toro da corrida. Una forza brutale, simile e a tratti più sconvolgente di una moderna supersportiva. Questo però non va a discapito della fluidità di erogazione: sotto i 6.000 giri infatti il bicilindrico è tutto sommato ragionevole ed è comandato da un ride-by-wire perfettamente calibrato. Non ha la stessa dolcezza di altri motori concorrenti, ma è comunque trattabile a suo modo, considerati i numeri in gioco. È una moto che accelera come un caccia ed è stabile come un fuso. Le modifiche alla ciclistica, e in particolare al telaio, l’hanno resa più stradale. La precedente 1290 era gagliarda, meno stabile ma più incline al gioco. Con questa 1390 hai meno voglia di improvvisarti giocoliere, più facile trovarsi a pennellare curvoni come su una sportiva. In questi frangenti si può godere di un avantreno roccioso, sua vera peculiarità. Una volta impostata la traiettoria nulla può impensierirla, niente può scalfire la linea tracciata dall’avantreno. Il retrotreno è un po’ più ballerino invece, soprattutto se sollecitato dalle bordate di coppia del bicilindrico. Una moto che, nonostante le incredibili capacità, risulta impegnativa se spremuta come si deve. Non scende in curva con un dito, chiede di essere accompagnata con un certo piglio. Se il pilota è indeciso o poco convinto, lei indispettita allarga la traiettoria. E anche nei cambi di direzione richiede decisione. Le sospensioni sono ottime: lavorano, scorrono e offrono tutta la stabilità che serve. Quando invece occorre fluttuare sulle asperità, copiano tutto. Eccellenti i freni, potentissimi e sempre modulabili (meno male, con tutta questa velocità…), ancora meglio i controlli relativi alla dinamica di guida. Discorso a parte per il cambio AMT. In modalità automatica, sorprende la capacità di gestire le partenze (ma bisogna accelerare almeno fino a 1.900 giri, prima la moto non si muove). Ottime anche le cambiate, soprattutto a salire di rapporto (in scalata a volte genera un cambio di carico sull’assetto). La strategia di cambiata, che tiene conto di tantissimi parametri, è molto indovinata, e riesce quasi sempre ad assecondare l’idea del pilota. Anche nella guida sportiva…Dove però, probabilmente, il motociclista preferisce ancora metterci del suo. Ed è qui che entra in gioco la modalità manuale. Le palette al manubrio in realtà non sono così facili da azionare, soprattutto se avete mani piccole. In questo caso meglio servirsi della leva: la cambiata è istantanea e, a sensazione, anche più fluida rispetto alla modalità automatica. VOTO 8

TEST KTM 1390 SUPER ADVENTURE S EVO: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Considerata la tecnologia che KTM offre di serie, la 1390 è considerabile un affare: 21.580 euro per la S, 23.580 euro per la S EVO che aggiunge principalmente il radar e il cambio AMT. In generale non sono pochi, ma tra le ammiraglie è una delle più economiche. Fuori rimangono giusto le valigie laterali e due pacchetti accessori (che però non sono così fondamentali: di serie è già completissima). VOTO 8,5

TEST KTM 1390 SUPER ADVENTURE S EVO: CONCLUSIONI

In KTM hanno realizzato un’astronave hi-tech, con una fornace al posto del motore e una dinamica di guida tutta d’un pezzo. Non è la maxi-adventure più facile, né forse la più equilibrata, ma è un’ottima scelta se cercate tecnologia all’ultimo grido (soltanto la strumentazione vale il prezzo del biglietto) e tonnellate di adrenalina a ogni manata di gas. VOTO FINALE 8

Vedi anche: come cambia la KTM 1390 Super Adventure S

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