Test Yamaha TMAX Tech MAX 2022: i voti del #SottoEsame

Test Yamaha TMAX Tech MAX 2022: i voti del #SottoEsame#sottoesame

Giunge all’ottava generazione, il maxi-scooter campione di performance e sensazioni forti. Pregi, difetti, caratteristiche e prezzo, ecco con quali voti ha superato il nostro test

L’ultima versione 2022 sancisce l’ingresso del maxi-scooter giapponese nella sua ottava generazione. Un’epopea familiare che - “di padre in figlio” - ha saputo tramandare, ed evolvere, tutti quei valori di unicità, performance e qualità senza compromessi, parte integrante del suo DNA sin dalla nascita. Insomma, il TMAX non è una moto, ma è tra i pochi mezzi della sua categoria a poter vantare sensazioni simili. A porsi come alternativa rilevante.
Ma cosa cambia esattamente rispetto al passato? Nessun ribaltamento progettuale o passaggio epocale, solo miglioramenti “step-up” estetici, tecnici e funzionali, che danno ulteriore spinta ad un prodotto già al top. Lo abbiamo testato in versione Tech MAX, la più completa e raffinata, sulle strade incredibili nei dintorni di Valencia. Di seguito, l’analisi “voce per voce” nel consueto #SottoEsame, con le impressioni di guida e i voti assegnati al design, ai contenuti tecnici, alla resa dinamica e al rapporto qualità/prezzo. Ma è solo un antipasto: il test completo, insieme agli approfondimenti e ai contenuti esclusivi, li trovate tutti sul prossimo numero di In Moto in edicola.

YAMAHA TMAX 2022: DESIGN

Sul fronte delle linee si fa ancora più evidente la discendenza “nobile” dalle sportive R-series. La nuova carena è più compatta. Il muso, ridisegnato, accentua l’indole aggressiva di un mezzo che, proprio nelle performance, trova la sua cifra stilistica distintiva. Come dimostra la scelta tecnica di montare rigidamente, su un telaio motociclistico in alluminio pressofuso, un motore bicilindrico (da 560 cm3 e 48 CV) per ottenere un bilanciamento ottimale dei pesi.
Il nuovo gruppo ottico ha fari a LED "twin-eye" di nuova progettazione con lenti monofocali. Gli indicatori di direzione integrati, completano il look minimal e raffinato del TMAX.
Le colorazioni disponibili, per il Tech MAX oggetto della prova sono Power Gray e Dark Petrol; quest’ultima, molto bella, con tonalità cangianti in base alle condizioni di luce. In gamma, però, si sente la mancanza di una combinazione cromatica più chiara. Il TMAX standard, invece, è proposto in Extreme Yellow (un omaggio al primo modello del 2001), Icon blue e Sword Gray. VOTO: 8

Yamaha T-Max 2022 FOTO

Yamaha T-Max 2022 FOTO

Per il 2022, il TMAX si presenta con un design completamente nuovo, ispirato al segmento delle sportive Yamaha, nuova carena più compatta, oltre a nuovi cerchi e sospensioni aggiornate che consentono una maneggevolezza più sportiva. È anche il più "intelligente" di sempre con le specifiche più elevate, dotato di strumentazione TFT a colori da 7 pollici che presenta una navigazione Garmin a mappa intera

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YAMAHA TMAX 2022: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI

Ferma restando la base tecnica ereditata dalla precedente versione (motore, telaio, etc), concentriamoci sulle novità. Oltre al nuovo design dell’avantreno, sul TMAX esordisce un efficace parabrezza regolabile con presa d’aria centrale, per migliorare look e comfort di guida; nonché una sezione centrale più snella, per facilitare la mobilità del pilota e rendere più agevoli i movimenti. L’inedito schermo TFT a colori da 7’’ rende chiare le info e permette la connettività con lo smartphone tramite l'app MyRide e MyRide-Link; ma anche di sfruttare la navigazione Garmin integrata a mappa intera. Per muoversi tra le tante funzioni disponibili, risulta vincente, sul blocchetto sinistro, il piccolo joystick da manovrare col pollice. 
Da segnalare, poi, è anche l’arrivo di cerchi Spin Forged a 10 razze, più leggeri, che contribuiscono a staccare l’ottimo dato dichiarato sulla bilancia di 218 Kg in ordine di marcia (220 per il Tech MAX). Le sospensioni, invece, sono state aggiornate con un nuovo setting dedicato che enfatizza la maneggevolezza. Aggiornata anche l’ergonomia, con una posizione di guida dalla triangolazione sella/manubrio/pedane un po’ più sportiva (la seduta è più lunga), associata allo schienale del pilota regolabile su tre posizioni (il movimento longitudinale ha un'escursione di 30 mm: offre un buon supporto in accelerazione, e comfort extra nei viaggi più lunghi). E non manca un pratico vano portaoggetti impermeabile, con presa USB, in cui riporre lo smartphone. Confermati, a bordo, i D-Mode a 2 modalità (per un’erogazione più dolce, o più muscolare), l’efficiente traction control e le pinze freno radiali a 4 pistoncini contrapposte; mentre gli pneumatici di primo equipaggiamento sono i Bridgestone Battlax SC2.
A proposito della versione Tech MAX oggetto della prova, la sua dotazione extra comprende la sella pilota riscaldabilr, manopole riscaldabili, parabrezza regolabile elettricamente, cruise control, interruttori centrali retroilluminati, e sospensione posteriore progressiva regolabile. VOTO: 8,5

YAMAHA TMAX 2022: PRATICITÀ E COMFORT

Un colpo al pulsante dello start e si parte! A bordo si apprezza subito la nuova posizione di guida, che senza cedere nulla in termini di comfort, rende effettivamente più “active” la conduzione. Migliora la possibilità di muoversi in sella, grazie alla maggiore rastrematura nella zona centrale, ma in termini di spazio per i piedi, almeno in laterale, non si può ancora gridare al miracolo (visti gli ovvi ingombri del tunnel centrale). Ottima, invece, la protettività del plexiglass regolabile (con facilità, sul Tech MAX, grazie all’ottimo sistema elettronico). Durante le soste, invece, si apprezza la capacità di carico del sottosella, invariata rispetto al passato: ci sta dentro anche un casco integrale. Appena sufficiente, invece, la visuale offerta dagli specchietti. VOTO: 7,5

YAMAHA TMAX 2022: PIACERE DI GUIDA

Dal punto di vista dinamico, il maxi giapponese si muove bene anche in spazi angusti, grazie ai ridotti ingombri laterali e a doti di manovrabilità e agilità nient’affatto scontate. Le sospensioni assorbono efficacemente le sconnessioni e, in generale, ci si sente sempre padroni della situazione. Ma fin qui, si tratta di semplici “questioni da scooter”. Dove invece il TMAX brilla - scatti al semaforo a parte - è quando la strada si apre e si può dare libero sfogo al suo lato più emozionale. Aumentando il ritmo si apprezza subito il rigore del telaio in alluminio a doppio trave - una garanzia! - ben supportato dalle sospensioni che, con la nuova taratura, sono ancora più efficienti nella guida aggressiva. Soprattutto, è il feeling con l’avantreno a fare la differenza, regalando tanta precisione e rigore in inserimento. Notevole la stabilità sul veloce. E poi il motore: il bicilindrico Yamaha risponde sempre forte e chiaro tutte le volte che lo chiami in causa coll comando del gas, sia nelle partenze da fermo, che in ripresa, dove il carattere dell’allungo mantiene vigore fino a fine corsa. E che sound! Ottima, infine, la frenata. VOTO: 9,5

YAMAHA TMAX 2022: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

La versione Tech MAX oggetto di questa prova è "extra" anche nel prezzo: occorrono 14.899 euro per acquistarla (2.200 in più rispetto alla versione standard, che ne costa 12.699). La qualità messa in campo è elevata, così come il livello delle dotazioni, ma qui si arrivano a sfiorare listini di moto dalta gamma... forse un po' troppo. VOTO: 6,5

YAMAHA TMAX 2022: CONCLUSIONI

Test Yamaha TMAX Tech MAX 2022: la gallery

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Se vuoi praticità, ma anche un automatico che vada forte come una moto, perché non ti fai un TMAX? Una domanda che probabilmente si sono posti in tanti, dalle nostre parti, se si considera che delle oltre 350.000 unità del maxi giapponese vendute nel mondo, circa 160.000 sono state immatricolate in Italia. Ecco le foto dal test dell'ultimo TMAX 2022 in versione Tech MAX

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Se vuoi praticità, ma anche un automatico che vada forte come una moto, perché non ti fai un TMAX? Una domanda che si devono essere  posti in tanti, dalle nostre parti, se si considera che delle oltre 350.000 unità del maxi giapponese vendute nel mondo, circa 160.000 sono state immatricolate in Italia. C’è poco da stupirsi, siamo fatti così. Ci piace andare forte; e sentirci “in carena”, sempre. Anche su uno scooter. Anche solo per andare al bar. 
VOTO FINALE: 8 

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