Test CFMOTO 700CL-X Heritage, i voti del #SottoEsame

Test CFMOTO 700CL-X Heritage, i voti del #SottoEsame#sottoesame

Pensata e prodotta interamente in Cina, questa scrambler distrugge in un colpo solo tutti gli stereotipi sulle moto cinesi. È curata, si guida bene e ha tanta tecnologia addosso. Pregi, difetti, piacere di guida e prezzo. Avrà meritato la lode?

Ci sono cose che vanno oltre il nostro controllo. Per quanto possiamo esserne contrariati, alcuni fenomeni sono semplicemente inarginabili, un fiume lento che però distrugge i ponti. Come la silenziosa invasione cinese. Il mondo è cambiato molto negli ultimi 10 anni per via della Cina, lo sappiamo bene, e il microcosmo delle due ruote non ne è rimasto fuori. CFMOTO, per esempio, è un’azienda totalmente cinese, che da qualche anno si è messa in testa di voler competere con le migliori europee. E questa 700CL-X sembra proprio avere tutte le carte in regola per poterlo fare. Scopriamo assieme come se l’è cavata alla prova del nostro #SottoEsame. 

CFMOTO 700CL-X HERITAGE: DESIGN

In Cina hanno capito una cosa fondamentale: se non sai fare qualcosa, chiama (e paga) chi sa farla bene. E così hanno fatto, specialmente per quanto riguarda il design. Hanno investito importanti capitali in tecnologia (modeling 3D, realtà virtuale…) e in personale, e il risultato è una moto davvero ben riuscita. La 700CL-X Heritage (in futuro arriveranno anche la Sport e l’Adventure, ma questa è un’altra storia) è una via di mezzo tra scrambler e naked, con quel tocco di modernità dato soprattutto dai fari a LED. Il termine “cinesata” non le si addice proprio: c’è qualità nei materiali scelti e nei cablaggi, tutto è armonioso e ben fatto. Bravi! VOTO 8

CFMOTO 700CL-X HERITAGE: CONTENUTI TECNICI

Anche in questo caso, CFMOTO ha fatto le cose per bene. La 700CL-X Heritage utilizza un motore bicilindrico in linea con fasatura a 180° (deriva, alla lontana, dal bicilindrico Kawasaki), qui portato a 693 cc e capace di 70,1 CV a 8.750 giri e 60,9 Nm. È racchiuso da un telaio a traliccio in acciaio con quote ciclistiche stabili: 24° l’inclinazione del cannotto, 1.435 mm l’interasse, 100 mm l’avancorsa. Numeri giusti, neutri. Il telao lavora con un forcellone in alluminio, sospensioni Kayaba regolabili (forcella a steli rovesciati di 41 mm, corsa di 150 mm, da vera Scrambler, mono con leveraggio progressivo) e freni J.Juan (azienda di Brembo), con un singolo disco all’anteriore da 320 mm. Non manca nemmeno un po’ di elettronica: il Ride-by-Wire dialoga con la centralina Bosch e permette, tra le altre cose, di avere due mappe motore (Eco e Sport) e il cruise control. I cerchi sono in lega (ma sembrano a raggi) con quello anteriore da 18 pollici; le gomme sono Pirelli MT60RS, l’ABS è firmato Continental, il peso si attesta sui 188 kg a secco (e comunque sotto i 200 kg o.d.m.). Alla faccia della moto cinese…VOTO 8,5

CFMOTO 700CL-X HERITAGE: ERGONOMIA E COMFORT

Tecnici e collaudatori hanno lavorato per ottenere un'ergonomia rilassante e in effetti la triangolazione sella-pedane-manubrio impegna pochissimo, a livello fisico. La sella in particolare è bassissima da terra (780 mm) e il manubrio alto e largo consente alla schiena di rimanere eretta. Gestire i suoi chili, anche nelle manovre più infide, è davvero un gioco da ragazzi. La sella standard in verità non è così confortevole, soprattutto per i piloti più alti (le gambe rimangono parecchio rannicchiate); basta scegliere dal catalogo accessori la sella rialzata (+2 cm), che tra l’altro è anche imbottita meglio ed è meno scavata (maggiore libertà di movimento). Attenzione infine alle vibrazioni, presenti dai 3 ai 5.00 giri in zona pedane, manubrio e anche (poco) sul serbatoio; alla lunga, stancano un po'. VOTO 7,5

CFMOTO 700CL-X HERITAGE: EFFICACIA DI GUIDA E FATTORE EMOZIONALE

C’è molto scetticismo quando si parla di moto cinesi. Ed è comprensibile: fino a oggi, le moto 100% made in China non sono mai state paragonabili a moto europee. Già, finora. La 700CL-X è forse la prima, vera moto cinese che gioca sullo stesso campo delle rivali occidentali. Per prima cosa è dotata di comandi che funzionano bene. Freni, frizione, cambio…non si ha la sensazione di guidare una brutta copia , come invece capita con altre moto asiatiche. Il bicilindrico risponde docile ai comandi, la frizione stacca al punto giusto, il comando del freno anteriore infonde un’ottima sensazione di sicurezza, pronto ma non aggressivo. E quando c’è da guidare…che bella sorpresa. Pronti via, ci trova subito a grattar le pedane. È una moto che parla, che invita a godersi la bella guida. Non ha un assetto ciondolante, anzi, stupisce per quanto è equilibrato, neutro e sempre composto. La forcella ha la corsa lunga, vero, ma la sua discesa è controllata anche quando si frena forte, così da non mandare in crisi tutto l’assetto. Dalla scheda tecnica, le quote del telaio suggerivano una guida disinvolta e intuitiva, e così è. La CL si guida senza pensare, infilando una marcia dopo l’altra e ciondolando senza sforzo. Ma se si fa sul serio, lei c’è. Non è una moto gommosa, anzi, offre un’ottima stabilità a centro curva e se richiesto cambia direzione con rapidità. Il cerchio da 18 davanti la rende più rotonda che svelta, ma per una scrambler è la scelta giusta. Il bicilindrico da parte sua mette a disposizione una buona potenza, specialmente agli alti, ma non è perfettamente coordinato con l’acceleratore. Un errore di calibrazione del Ride-by-Wire, che spezza un po’ il ritmo tra una curva e l’altra. Ma ci si fa l’abitudine: rimanendo sopra la zona critica, poco oltre i 3.000 giri, tutto si sistema. E d’altra parte, siamo sicuri che tecnici e ingegneri correggeranno a breve anche questa piccola svista. VOTO 7,5

CFMOTO 700CL-X HERITAGE: RAPPORTO QUALITà/PREZZO

Moto europee, tremate: la CFMOTO 700CL-X Heritage è venduta a partire da 6.490 euro, che possono salire (di poco) se si pesca dal catalogo accessori, interessante e tutto a tema nostalgia (parti del radiatore, borsa di pelle…). Sono circa 2.500 euro meno di una Ducati Scrambler, tanto per dirne una. VOTO 10

CFMOTO 700CL-X, LE FOTO DELLA PROVA

CFMOTO 700CL-X, LE FOTO DELLA PROVA

Pensata e prodotta interamente in Cina, la CFMOTO 700CL-X distrugge in un solo colpo tutti gli stereotipi sulle moto cinesi. È curata, si guida bene e ha tanta tecnologia addosso. Ecco le foto della prova

Guarda la gallery

CONCLUSIONI CFMOTO 700CL-X HERITAGE

In pochi anni, CFMOTO è riuscita a realizzare dal nulla una moto ben fatta, che si guida piacevolmente e dal prezzo estremamente competitivo. Come non fargli i complimenti? E una volta sistemati quei peccatucci di gioventù (vibrazioni, calibrazione del comando del gas) diventerà davvero una brutta cliente per le concorrenti, anche le più blasonate. VOTO FINALE 8,3

  • Link copiato

Commenti

InMoto in abbonamento