Pronte a tutto, pochi fronzoli e tanta sostanza. Una volta la versatilità era un aspetto più scontato nella produzione di serie. Oggi, invece, le moto a 360° sembrano quasi fiori bianchi in un campo di papaveri. Ad eccezione delle crossover non specialistiche come questa Tiger 850 Sport, il classico mezzo "buono per tutto, buono per tutti", spinto da un tricilindrico equilibrato e divertente. Un’inglesina che promette facilità, equilibrio e sfruttabilità a chi cerca il tipico mezzo "easy go" a 360°, grazie a un’indole più tranquilla rispetto alle sorelle 900, con cui condivide la base tecnica, seppur rivista e semplificata. Di seguito, le prime considerazioni a caldo e i voti, per categoria, nel consueto #SottoEsame.

TRIUMPH TIGER 850 SPORT: DESIGN

Curata nel look e nelle finiture, senza particolari fuochi d’artificio la Tiger 850 convince con un giusto mix di sobrietà, sensazione di robustezza e dinamicità. Insomma, bella ma senza inutili eccessi di design. Due le livree proposte: il riuscito Graphite e Caspian Blue dell’esemplare in prova, e un elegante Grafite e Diablo Red, entrambe con decal dedicate. Peccato non sia stata prevista una terza colorazione più vivace e maggiormente adatta ad un pubblico giovane. VOTO: 7,5

TIGER 850 SPORT: CONTENUTI TECNICI E DOTAZIONI

Sul fronte della meccanica, a spiccare è il noto tricilindrico T-Plane con sequenza di scoppi irregolari 1-3-2, rivisto (e opportunamente addolcito) per rendere l’erogazione di coppia e potenza più gestibile e lineare (senza, però, risultare meno piacevole). Diamo qualche numero: 888 cm3, 85 CV di potenza massima, e un picco di coppia di 82 Nm a 6.500 giri/min. Il telaio è un tubolare a traliccio in acciaio, con telaietto posteriore imbullonato, mentre il forcellone è un doppio braccio in lega d'alluminio pressofusa. Il comparto sospensioni firmato Marzocchi sfrutta, all’anteriore, una forcella a steli rovesciati dal diametro di 45mm (180mm di escursione), mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore a gas monoshock (170mm di escursione) facilmente regolabile nel precarico attraverso un comodo comando remoto. Un set-up, in tutta evidenza, più orientato all’utilizzo sport-touring, che all’adventouring in senso stretto. Come confermano anche le ruote a razze in alluminio, che calzano pneumatici di misura 100/90-19’’ all’anteriore, e 150/70-17’’ al posteriore.  L’impianto frenante prevede pinze Brembo Stylema ad attacco radiale, monoblocco, a 4 pistoncini, che davanti mordono dischi flottanti da 320mm. Il peso a secco dichiarato è di 192 kg, mentre la capacità del serbatoio, da buona viaggiatrice, è piuttosto generosa: 20 litri. Sul fronte dell’elettronica, i Riding Mode a disposizione sono due, Road e Rain, e modificano, tramite il comando del gas ride-by-wire, sia la modalità di erogazione della potenza, che l’intervento del traction control. Quest'ultimo è disattivabile tramite il dashboard TFT da 5’’. Il faro anteriore, il faretto posteriore e gli indicatori di direzione sono completamente a LED e non manca la funzione DRL, luce diurna a LED, per ulteriore visibilità nel traffico.
Complessivamente, su questa 850 si punta, non tanto alla quantità - ad esempio, in termini di dispositivi elettronici -, quanto alla qualità dei componenti, con un buon risultato generale. VOTO: 8

TRIUMPH TIGER 850 SPORT: ERGONOMIA E COMFORT

La nuova crossover di Hinckley punta senza mezzi termini a massimizzare abitabilità e controllo: busto dritto, manubrio largo, seduta accogliente grazie alla possibilità di settarla su due posizioni - 810 e 830 mm - in modo tale da potersi adattare a tutte le taglie. Un’impostazione che invita a fare strada, grazie anche a pedane ad altezza comoda, all’assenza di vibrazioni fastidiose e alla buona protezione garantita dal parabrezza - facilmente regolabile in altezza, senza bisogno di attrezzi - ad eccezione di qualche leggero vortice che si innesca sul casco a velocità sostenute. Anche il passeggero può contare su una situazione favorevole a bordo, il che rende questa moto un’ottima scelta anche per chi vuole vivere la propria passione in due. VOTO: 8,5

TIGER 850 SPORT: PIACERE DI GUIDA E FATTORE EMOZIONALE

Da un punto di vista dinamico, la prima caratteristica ad emergere è senza dubbio la facilità; da intendersi, nell’accezione migliore del termine. La Tiger è facile in città, dove le manovre nel traffico non sono mai un problema; facile da portare a spasso tra le curve, merito di geometrie equilibrate che premiano la guida rotonda. Facile, infine, da “scatenare”, grazie al carattere frizzante del motore, che sebbene sia stato in parte addomesticato rispetto alla gamma 900, non perde tonicità e muscoli, con un piacevole effetto fionda ogni volta che si apre il gas. Un vero campione di equilibrio ed elasticità.
Solo quando si esagera andando a cercare una guida aggressiva e spigolosa (non proprio affine, quindi, alla filosofia del mezzo) la Tiger mostra un po’ il fianco, lasciando avvertire un eccessivo trasferimento di carico nei cambi di direzione più spinti, soprattutto col serbatoio pieno. In compenso, freni e sospensioni fanno un gran lavoro (molto comodo il comando remoto per la regolazione del precarico posteriore), digerendo bene anche gli strapazzi, senza patire le mutevoli condizioni d’uso. Peccato, invece, per il leggero delay nell'attivazione del quadro strumenti al momento dell'accensione, piuttosto fastidioso quando si va di fretta. VOTO: 7,5

TRIUMPH TIGER 850 SPORT: RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Ben costruita, solida, supportata da un bel motore e da una componentistica di qualità. Il prezzo di listino, a partire da 11.400 euro, appare centrato e in linea con l’offerta. VOTO: 8

TRIUMPH TIGER 850 SPORT: CONCLUSIONI

Forse aver inserito la parola “Sport” nel nome, paradossalmente, non evidenzia quella che in realtà è la vera caratteristica vincente di questa Tiger 850: la grande polivalenza, unita ad una pregevole adattabilità, dal day by day in città, alle gite del week-end, senza tralasciare - un paio di borse e via - il gusto unico di andare a caccia di orizzonti (compreso qualche chilometro su facili sterrati).
Una moto che entra a pieno titolo nel club delle "super tuttofare”, divertenti e facili per tutti.
VOTO FINALE: 8