Il tiepido sole di maggio filtra dalla visiera e scalda il viso. Ci siamo, l’estate è alle porte. L’aria di campagna soffia nelle maniche e gonfia il giubbotto di pelle, generando un cuscino fresco. Più sotto, il bicilindrico borbotta quieto e in quinta marcia a circa 90 km/h trova la sua andatura. Un pulsare ritmico, che sembra suggerire qualcosa: piantala di andar sempre di fretta. Qui e ora, sulle strade che si snodano nella bassa pianura padana, la nuova Kawasaki W800 ci culla in una dimensione che avevamo dimenticato, quella della pacatezza. Il cambio è meccanicamente perfetto, la frizione chiede soltanto una lieve pressione. E tutto è come dovrebbe essere. L’abbiamo provata e ve la raccontiamo in questo #SottoEsame. Bentornata, W800.

DESIGN KAWASAKI W800

La Kawasaki W800 non è interessata alla folle rincorsa tecnologica dei giorni nostri. E forse è un bene. Moto così curate, oggi, non se ne vedono. Provate pure a cercare la plastica: non la troverete. E mentre cercate, godetevi tutti i suoi dettagli, come l’alberino di rinvio del motore a vista. Una moto fatta secondo i canoni di una volta. Ah, la nostalgia. VOTO 9

CONTENUTI TECNICI KAWASAKI W800

Quella di oggi è la Kawasaki W800 classica, che si affianca alle W800 Street e Cafe. Il motore è un bicilindrico verticale di 773 cc raffreddato ad aria e munito di contralbero di bilanciamento. È capace di 48 CV a 6.000 giri e quasi 63 Nm. Il telaio è una doppia culla in acciaio, la forcella ha steli di 41 mm mentre al posteriore ci sono due classici ammortizzatori. I cerchi sono a raggi e calzano pneumatici con camera d’aria. Dove cambia dunque rispetto a Street e Cafe? Prima di tutto nel pacchetto estetico, decisamente più ricco di cromature sfavillanti. Poi c’è il cerchio anteriore di 19 pollici, il manubrio diverso (più basso della Street ma più alto della Cafe), la sella più confortevole e il cavalletto centrale. Pesa 226 kg in ordine di marcia. VOTO 6,5

ERGONOMIA E COMFORT KAWASAKI W800

La sella così morbida è la promessa di fare tanta strada senza stancarsi mai ed è anche bassa da terra, appena 790 mm. Il manubrio corre incontro al pilota, come sulla bici di Don Camillo. Il peso c’è, non si discute, però è in basso, aiutando così a non affaticarsi nelle manovre. Non è una moto da viaggio, ma pilota e passeggero passeranno assieme a lei una vita felice, spensierata e leggera. Sopra i 120 km/h vibrazioni e aria si fanno insistenti, ma non serve andare oltre. VOTO 7,5

PIACERE DI GUIDA E FATTORE EMOZIONALE KAWASAKI W800

Mappature motore, traction control…sulla Kawasaki W800 non c’è nulla. E in fondo, chissenefrega. Giro di chiave, pulsante di massa (l’accensione a pedivella era troppo…) e il bicilindrico si risveglia. È un’unità moderna, costruito però secondo i dogmi classici della meccanica. A freddo ha un minimo irregolare, sputacchia dagli scarichi. Giri il gas e ciuf, sembra ingolfarsi. Ma non lo fa. Borbotta ai bassi ma senza strattonare, è per tutti e per tutti i giorni. Il peso in basso permette di ciondolare come gli omini del Subbuteo, sgusciando tra le auto in città. Una guida semplice, intuitiva da subito. Si rimane dritti col busto e con le braccia leggermente flesse, altro non serve. Solamente il 19 là davanti offre un po’ di resistenza nella parte iniziale della piega, ma avrete già capito: la guida sincopata non fa per lei. Piuttosto, lasciatevi cullare dal borbottio regolare del bicilindrico, azzardate qualche piega senza stressare la meccanica e godetevi ciò che vi passa accanto. Ne vale la pena. VOTO 7,5

RAPPORTO QUALITA'/PREZZO

Il prezzo per tutto questo metallo è di 10.040 euro, optional esclusi, ed è disponibile solo nella colorazione che vedete in foto. Tanto o poco? Difficile da valutare. Non è la moto più evoluta del mercato, questo è sicuro, però è fatta come una statuetta d’argento, curata da sapienti artigiani. Se è questo che cercate, allora poche altre moto sono più convenienti. VOTO 8

CONCLUSIONI KAWASAKI W800

E brava Kawasaki. Ci ha fatto riscoprire il gusto di assaporare, invece di ingurgitare, di ascoltare, invece di sentire. Hanno mescolato gli ingredienti secondo una ricetta classica, eseguendola alla perfezione. Volete più modernità? Cercate altrove. VOTO 7,7

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