Un tempo affrontare il tema della sportività motociclistica – strada o pista, poco importava – era piuttosto semplice: prendevi le ultime race replica arrivate sul mercato, al massimo qualche sport-tourer particolarmente cattiva, e a posto così. Erano gli anni in cui le superbike facevano sfracelli in concessionaria, e ne acquistava una persino chi le pieghe le abbozzava solo in rotonda nel classico tragitto casa-bar andata e ritorno.
Poi, a rompere gli schemi, l’esordio nei listini di naked sempre più affilate – spesso equipaggiate con la medesima base tecnica delle RR – che promettevano performance simili ma con tanto comfort in più.
Oggi il motociclismo è cambiato ulteriormente. O meglio, sono cambiati i motociclisti, sempre più orientati al mondo crossover che per definizione vive di confini sbiaditi tra differenti categorie e segmenti: ci sono crossover per fare adventuring, per l’off-road impegnativo, per viaggiare, e persino per andare forte.
Ed ecco che così, quello della sportività è diventato un tema ben più complesso che in passato, i cui protagonisti sono mezzi provenienti spesso da mondi motociclistici assai diversi tra loro. Senza contare, poi, che su strada non sempre a fare la differenza sono il massimo dei cavalli o il massimo dell’equipaggiamento; anzi, spesso l’efficacia tra le curve passa più facilmente dall’equilibrio complessivo della moto – agilità, tipologia di erogazione, fluidità di guida, ottimizzazione dell’elettronica – che da millemila cavalli scaricati a terra ogni volta che si apre il gas.
Questo preambolo serve a spiegare il perché abbiamo voluto dedicare una comparativa al tema della sportività su strada, mettendo in campo 9 modelli (scelti dalla redazione tra le migliori novità rigorosamente 2025) suddivisi in 3 categorie diverse tra loro:
Offrire una panoramica delle migliori proposte dedicate alla guida brillante su asfalto, senza necessariamente rimanere imbrigliati all’interno di un segmento. Un confronto caratterizzato da una fase eliminatoria preliminare, attraverso cui sancire la vincente di ogni gruppo, e da una finale a 3 per eleggere la regina della sportività su strada 2025
Prima di andare a scoprire le protagoniste di questo appassionante duello, una premessa: i più attenti noteranno l’assenza di alcuni modelli (almeno un paio) che avrebbero sicuramente meritato di figurare tra le moto in lista: purtroppo, al momento di realizzare il servizio, non erano ancora disponibili per un test; avremo comunque modo di includerli più avanti in una futura prova.
Per poter comprendere esiti e dinamiche di questa comparativa è necessaria una breve descrizione delle regole che l’hanno animata. Le moto sono state scelte tra le novità 2025 ritenute più interessanti dalla redazione di InMoto; e per le crossover è stato previsto l’ulteriore vincolo della ruota anteriore di 17’’. Dopo la prima fase di eliminatorie (le semifinali, in cui si sono scontrate le tre moto all’interno di ogni gruppo), le tre vincenti si sono sfidate in finale per eleggere la “regina” del confronto.
Chiaramente, solo nella prima fase, quella più “omogenea” delle eliminatorie, il giudizio si è basato su pagelle e valutazioni numeriche (che trovate all’interno di ogni sezione).
La finale, invece, vista la natura differente delle moto in campo – una naked, una carenata, una crossover – è stata decisa dal parere a caldo di ogni tester (in questa fase in numero di 4, e non più 3 come in semifinale), durante la giornata in cui si è disputata. In questo frangente, le moto sono state impegnate anche in un turno in pista per evocare il classico “track day” (a cui spesso partecipa chi sceglie mezzi così), che ha comunque avuto un peso “marginale” nel giudizio finale, per non falsare la natura prettamente stradale del confronto.
A tal proposito, proprio perché la comparativa è stata volutamente incentrata sul concetto di sportività su strada in cui certi dati hanno un valore relativo, i cavalli della moto, o altri parametri numerici relativi alle performance, così come anche i tempi in pista, non sono stati inseriti in pagella e non hanno avuto alcun peso nei criteri di giudizio.
*La presentazione dei 9 modelli scelti per la comparativa nella pagina successiva
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