Test pneumatici Metzeler Sportec 01 e 01 RS: diversi dentro, divertenti fuori

Due coperture all’apparenza quasi identiche ma votate a utilizzi differenti: comfort e versatilità contro anima pista-strada. Entrambe offrono prestazioni elevate nei rispettivi terreni di caccia
Test pneumatici Metzeler Sportec 01 e 01 RS: diversi dentro, divertenti fuori

William ToscaniWilliam Toscani

Pubblicato il 12 maggio 2026, 10:11

Quando si parla di pneumatici sportivi, il rischio di fare confusione è sempre dietro l’angolo. Design del battistrada molto simile, sigle quasi identiche e tecnologie condivise possono far pensare a prodotti sovrapponibili. Eppure le nuove Metzeler Sportec 01 e Sportec 01 RS nascono con filosofie ben distinte, rivolgendosi a motociclisti molto diversi tra loro.

La base tecnica comune esiste, ma cambia profondamente il modo in cui queste gomme interpretano la sportività. La Sportec 01 è stata progettata per offrire equilibrio, facilità e versatilità nell’uso quotidiano, mentre la 01 RS punta chiaramente a chi cerca prestazioni superiori e un comportamento di una copertura pista-strada.

MESCOLE E STRUTTURA: DUE ANIME DIVERSE

Il primo grande elemento di differenziazione è la mescola. La Sportec 01 utilizza una struttura bi-mescola ad alto contenuto di silica, sviluppata per lavorare bene in un ampio range di temperature e condizioni. All’anteriore troviamo una fascia centrale più stabile in frenata e spalle pensate per aumentare il grip in piega. Dietro, invece, la zona centrale privilegia stabilità e durata, mentre le spalle puntano a migliorare trazione e accelerazione.

La Sportec 01 RS cambia completamente tono. Anche qui troviamo una soluzione bi-mescola, ma le spalle adottano una componente racing a base carbon black derivata direttamente dall’esperienza Metzeler nelle competizioni su strada, TT compreso. Il risultato è una gomma molto più aggressiva nella risposta, più precisa e soprattutto capace di offrire un livello di aderenza nettamente superiore quando il ritmo sale.

A fare la differenza c’è anche il lavoro svolto sulla cosiddetta “mescola base”, lo strato interno tra carcassa e battistrada che, pur non toccando l’asfalto, influenza profondamente il comportamento dinamico della gomma. Nella 01 RS questa struttura è stata ulteriormente evoluta per migliorare feedback, rapidità di warm-up e costanza di rendimento anche sotto forte stress termico.

Differenze importanti emergono anche nella costruzione. La Sportec 01 adotta una struttura più equilibrata e progressiva, con carcassa in rayon e cintura in acciaio a 0°, soluzione che privilegia comfort, stabilità e prevedibilità di comportamento. È una gomma sincera, comunicativa e facile da interpretare anche quando si forza il ritmo.

La 01 RS, invece, punta su una struttura più rigida e specialistica, con utilizzo del PET nella maggior parte delle misure. Qui l’obiettivo è aumentare precisione, sostegno e stabilità alle alte velocità, soprattutto nelle situazioni più impegnative tra i cordoli.

COME FUNZIONA LA TECNOLOGIA DYNATRED

A unire i due prodotti c’è però la tecnologia Dynatred, vero cuore del progetto Metzeler. Il sistema lavora adattando dinamicamente il comportamento del battistrada in funzione di carichi e sollecitazioni. Quando si frena forte o si accelera in piega, gli intagli tendono a chiudersi aumentando la superficie di contatto con l’asfalto. In condizioni più tranquille, invece, il disegno resta più aperto per favorire drenaggio dell’acqua e versatilità d’uso.

Il vantaggio è duplice: da una parte aumenta il grip quando serve davvero, dall’altra si riduce lo stress termico e meccanico del pneumatico, mantenendo più costanti le prestazioni anche durante utilizzi intensi e prolungati.

SU STRADA O TRA I CORDOLI?

Su strada la Sportec 01 si è dimostrata estremamente poliedrica. Provata sia su naked sportive come la Kawasaki Z900 SE sia su granturismo ad alte prestazioni come la BMW R 1300 RS, ha mostrato grande naturalezza nella guida, comfort elevato e una notevole capacità di adattarsi a moto molto diverse tra loro.

La Sportec 01 RS, invece, ha mostrato il suo carattere più specialistico sul tracciato di Monteblanco, vicino Siviglia. Tra tornanti lenti, curve veloci e cambi di direzione rapidi, la gomma ha evidenziato immediatamente il suo DNA più racing. Grip immediato, grande sostegno in ingresso e stabilità in accelerazione hanno permesso di sfruttare senza esitazioni moto molto diverse, dalla BMW S 1000 XR alle pepate Aprilia RS 660 e Ducati Panigale V2.

Quello che accomuna davvero entrambe le gomme è però il feeling trasmesso dall’anteriore. Un tratto già visto sulle Sportec M9 RR e che qui viene ulteriormente affinato: inserimenti intuitivi, maneggevolezza elevata, warm-up rapido e una comunicazione sempre chiara di ciò che accade sotto le ruote. Due gomme molto diverse, quindi, ma accomunate da un elemento fondamentale: la capacità di mettere subito il pilota a proprio agio.

 

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