Test Triumph TF 250-E Special Edition: agonismo senza compromessi

Nicola Biagetti
Pubblicato il 20 febbraio 2026, 10:51 (Aggiornato il 20 febbraio 2026, 09:57)
Triumph ci aveva già convinto quando l’anno scorso ha presentato la sua gamma enduro, ovvero la TF 250-E e la TF 450-E, due moto che si sono rivelate subito un connubio perfetto tra stabilità e agilità e che grazie al lavoro del Team Triumph Motorcycles Italia Racing, hanno visto subito realizzare degli importanti successi agonistici.
Quest’anno Triumph decide di rilanciare, siamo infatti stati invitati presso la sede di Enduro Republic per delle importanti novità: dopo aver assistito alla conferenza stampa in cui son stati presentati i programmi e le novità per la nuova stagione agonistica, è stata presentata un’edizione speciale della TF 250-E, ovvero la Special Edition, che abbiamo poi avuto la possibilità di testare insieme alla versione standard nel pomeriggio. L’obiettivo è chiaro, offrire agli utenti più esigenti un prodotto di totale derivazione racing, la preparazione di questa versione è infatti a cura di Jolly Enduro Team, che ha riversato sul modello di serie tutta l’esperienza maturata assieme ai suoi piloti durante l’anno agonistico 2025.
Concentriamoci, quindi, su questa novità, che per il momento verrà prodotta in un numero limitato di soli 10 pezzi.
Triumph TF 250-E Special Edition: design
La prima cosa che salta all’occhio è la colorazione, le grafiche infatti sono firmate da Rodolfo Frascoli, che riprende quelle ufficiali del team Triumph per la stagione 2026. Ma è nei dettagli che la Special Edition si distingue: spiccano infatti le finiture in Ergal oro di GeCo, che oltre ai classici tappi presenta anche una copertura per i cavi dell’alternatore. Troviamo poi le componenti protettive di Acerbis, come il paramotore esteso con protezione per il link e i paramani forati.
Parlando di protezioni troviamo anche un supporto pinza freno posteriore con paradisco integrato, che può essere davvero prezioso quando le situazioni si fanno più estreme, anche questa fornita da GeCo, così come le pedane, che sono state arretrate e abbassate di 5 mm. Altro elemento che notiamo subito è la sella Blackbird, con uno schiumato più sostenuto e con la porzione laterale rinforzata.
Per il resto le forme rimangono le medesime rispetto al modello standard con plastiche ridotte al minimo e ben raccordate, disegnate per agevolare al massimo i movimenti in sella. Notevole la cura anche nei dettagli funzionali: il coperchio del filtro aria si rimuove senza attrezzi, mentre la pulsantiera per i comandi elettronici sul manubrio è ben progettata.

Triumph TF 250-E Special Edition: caratteristiche tecniche
A livello di dotazioni si parte già da un’ottima base, di serie infatti troviamo sospensioni KYB totalmente regolabili, con forcella da 48 mm ø e 300 mm di escursione e un mono da 313 mm, pinze freno Brembo e un forcellone totalmente riprogettato rispetto alla versione cross. Anche il motore è stato rivisto adeguatamente per poter offrire un’erogazione più fluida rispetto alla gamma cross, con cambio a 6 marce, alberi motore più pesanti per garantire un’inerzia maggiore e profili di scarico degli alberi a camme ridisegnati per offrire un’erogazione più controllabile. Il risultato offre 42 CV e 27.8 Nm di coppia per 114 Kg.
Infine ad aiutare nella gestione dell’erogazione motore interviene un pacchetto elettronico sviluppato in collaborazione con Athena, che offre due mappe motore, soft e hard, controllo di trazione, quickshifter in salita dalla seconda alla sesta marcia e launch control. Ma se continuiamo la nostra analisi anche a livello di dotazioni tecniche troviamo elementi davvero di pregio sulla Special Edition, a partire dalle piastre di sterzo X-Trig, che cambiano le geometrie alzando l'avantreno e favorendo una maggior precisione sullo sterzo. Rimanendo sull’anteriore la Special Edition è fornita anche di un manubrio Reikon con traversino, che oltre a restituire una piega e un’altezza differente ha un inserto in acciaio per migliorare la scorrevolezza del comando del gas.
L’impianto frenante presenta dischi Galfer, al posteriore troviamo uno Shark da 5mm, dotato di apposite alettature per la dissipazione del calore, mentre all’anteriore la forma del disco è pensata per aumentare il mordente nella prima parte di frenata. Da menzionare è anche il coperchio frizione Rekluse, più robusto e capace di contenere più olio per mantenere temperature d'esercizio costanti anche sotto stress. Troviamo poi uno scarico completo HGS con relativa mappatura del motore dedicata. Tutto questo è incluso nel pacchetto che possiamo definire Special Editio “base”, infatti oltre a questi elementi è possibile richiedere ulteriori lavorazioni per arrivare alla versione che viene definita “Full spectrum”, che comprende alberi a camme di derivazione cross, centralina dedicata e una taratura delle sospensioni fatta ad hoc per le esigenze del pilota.

Triumph TF 250-E Special Edition: piacere di guida
Come avrete potuto immaginare la posizione in sella cambia di conseguenza, le pedane riposizionate e la curva del manubrio Reikon, portano il pilota ad un approccio complessivamente più aggressivo alla guida, da seduti lo schiumato più sostenuto e il manubrio che risulta più vicino al busto fanno percepire un maggior controllo sull’avantreno, soprattutto in ingresso e uscita di curva.
Sensazione che ritroviamo anche quando ci si alza in piedi sulle pedane, la percezione è quella di essere maggiorente sopra alla forcella, favorendone le dinamiche di controllo. Infatti sebbene la taratura delle sospensioni fosse la medesima della standard, questo assetto di guida, favorito anche dalle piastre X-Trig, restituisce al pilota una risposta molto differente della forcella, soprattutto nella prima parte di escursione, dove la risposta percepita sembra più lineare, come se copiasse meglio le buche del terreno. Al posteriore, invece, non abbiamo notato grosse differenze con la versione standard, entrambe lavorano molto bene, rivelandosi ben sostenute e copiando bene le asperità senza scomporre la moto al posteriore.
Va fatta comunque una doverosa premessa prima di continuare a raccontarvi come si è comportata nel nostro test, la prova è stata fatta in un fettucciato misto tra stretto e veloce, con delle condizioni di grip veramente ottimali, la pioggia e il sole dei giorni precedenti hanno garantito il formarsi del classico “pongo” che ha garantito condizioni impeccabili. Sarebbe stato interessante fare anche una prova in mulattiera ma la logistica della giornata non lo ha consentito. Abbiamo però potuto mettere a diretto confronto la versione standard con la Special Edition “Full Spectrum” fatta solo eccezione per la preparazione delle sospensioni, che in questo caso era la stessa della standard.
Ma torniamo a noi, la differenza che si sente maggiormente oltre all’impostazione di guida è anche il comportamento del motore. Se la TF 250-E standard si contraddistingue per un’erogazione fluida e progressiva ed una curva del motore che garantisce più coppia a bassi e medi regimi, la Special Edition porta la coperta più in alto, risultando molto più morbida sotto e dando il meglio di sé ai medi e alti regimi. Quando si apre il gas infatti l’allungo è decisamente superiore, questo obbliga a tenere la moto sempre alta di giri e a lavorare di più con il cambio, il che significa anche dover entrare in curva con maggior decisione per perdere meno velocità possibile. Stessa decisione che è richiesta anche nell’impostazione della curva, infatti se le piastre X-trig migliorano la precisione dell'anteriore, richiedono anche più cura nell'inserimento della moto nei canali.
Infine nella frenata non abbiamo riscontrato differenze molto marcate tra le due versioni, la Special Edition ha un filo di mordente in più all’anteriore, ma per il resto si comportano alla stessa maniera della standard, ovvero in modo davvero ottimale. La differenza vera la si sente sicuramente quando, ancora una volta, i ritmi si alzano e le temperature di esercizio dei freni aumentano. Nel complesso la TF 250-E Special Edition rimane una moto che non fa scherzi e che da subito fiducia, ma che sicuramente dà il meglio di sé quando si decide di alzare i ritmi.

Triumph TF 250-E Special Edition: rapporto qualità/ prezzo
Parlando di prezzi la versione standard ha un prezzo di 11.195 euro, mentre il "kit base" della Special Edition costa 13.800 euro, ma se si desidera la preparazione completa del motore e delle sospensioni, il prezzo arriva a 14.800 euro. Sono cifre importanti, ma giustificate da una componentistica di altissimo livello e sapientemente assemblata dallo stesso Team che cura lo sviluppo delle moto ufficiali. Potete quindi star certi che a questo prezzo potete mettervi in garage una moto che è davvero pronto gara e senza la necessità di dover investire in altri costosi interventi.

Conclusioni
Insomma questa nuova versione della TF 250-E, quindi, convince molto, anche se è sicuramente rivolta ad un pubblico davvero di nicchia. La versione standard infatti abbraccia un ventaglio di utenti molto più ampio, che va dall’amatore all’endurista più esperto, permettendo a entrambi di sfruttare la moto per divertirsi da subito e senza pensieri. Non importa se siete alle prime armi o se già vi cimentate in qualche campionato, la TF 250-E potrà garantirvi grandi soddisfazioni a qualsiasi livello, e se crescete lei potrà crescere con voi, accedendo a tutto il kit o a solo alcune delle sue parti anche in un secondo momento.
La Special Edition invece è per pochi. È per chi mastica già l’agonismo e ha un’esperienza di guida avanzata, per chi decide di allenarsi per le gare e che confida in una stagione agonistica senza compromessi. Nel complesso non è una moto difficile, perché è comunque capace di trasmettere tanta sicurezza da subito, tuttavia è stata pensata come un oggetto sportivo e come tale va utilizzata per valorizzare sia le prestazioni della moto, che quelle del pilota. Insomma, per sfruttare al meglio questa edizione speciale un po’ di manico dovete avercelo.

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