Quando abbiamo presentato Yondu, avevamo già capito il tipo di lavoro di Balamutti, officina custom russa sotto la guida di Vitaliy Selyukov. Ma la Ducati Hypermotard a tre ruote e pronta alle corse sul ghiaccio non era l'unica special bizzarra partorita da un modello del Marchio di Borgo Panigale. Balamutti ha infatti lanciato "The Strontium", una Ducati Monster con il turbo (e dal nome "spavaldo" riferito all'elemento chimico: lo Stronzio).

TURBO GARRETT E MODIFICHE MECCANICHE

La base è una Ducati Monster S4R dei primi anni Duemila: la modifica fondamentale è ovviamente nella motorizzazione. La naked di base presentava un motore da 996cc e 113 cv, a cui Balamutti ha aggiunto un turbo Garrett GT35. Un aumento di potenza considerevole, che di conseguenza ha costretto il team russo a compiere qualche modifica meccanica per poterla gestire. Cambia quindi l'impianto idraulico, il sistema di aspirazione e quello di scarico, collettori compresi. La frizione a secco e la centralina targata Magneti Marelli hanno invece ricevuto un aggiornamento.

PERSONALIZZAZIONI

A quel punto, Balamutti ha inserito le proprie personalizzazioni. A partire dalle sospensioni regolabili Showa, un nuovo impianto frenante e nuovi dischi freni. La fibra di carbonio riveste, invece, i nuovi parafanghi, il paracatena, il coperchio della frizione e il sottopancia.

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La carrozzeria è invece rivestita del kit fornito dall'italiana Texdesign, con livrea blu, turchese e bianca, e un inusuale numero di gara. Alla fine, un modello ben lontano da una vera Monster. Ma con Balamutti sappiamo di non poterci aspettare nulla di banale.