Test Aprilia SR GT 400, i voti del #SottoEsame
Il DNA sportivo di Noale e la sua esperienza nell'off road si fondono per dar vita a un midi crossover pronto a tutto. Ecco come se l’è cavata alla prova dei nostri voti

Stefano Borzacchiello
Pubblicato il 17 marzo 2026, 10:32 (Aggiornato il 18 mar 2026 alle 09:53)
Aprilia va all'attacco del segmento dei midi crossover. La Casa di Noale punta a diventare un riferimento e per riuscirci ha deciso di fondere la sua tradizione motociclistica sportiva, all’esperienza nell'off road per portare la sua voce anche negli scooter di media cilindrata. Il risultato è il nuovo SR GT 400. Un adventure pronto per essere usato tutti i giorni in città, ma adatto anche per viaggiare fra tangenziali e autostrade, e in grado di non fermarsi nemmeno quando l’asfalto finisce.
Curiosi di conoscerlo? Andiamo a scoprirlo e analizzarlo insieme nel nostro consueto #Sottoesame.
Test Aprilia SR GT 400: design
Il Centro stile Aprilia nel disegnare le forme dell’SR GT 400 ha saputo creare una sintesi fra i tratti distintivi delle sue sportive e quelli delle off road. Nel frontale e nello sguardo a led troviamo gli elementi tipici delle sportive di Noale che si armonizzano nelle forme con i fianchetti snelli e attillati tipici delle crossover dando vita un anteriore alto e slanciato che ben si integra con le fiancate. Ogni dettaglio è un elemento di stile, come le pedane che richiamano nelle parte esterna, le piastre protettive delle moto da fuoristrada. Il tunnel che cela il serbatoio da 12 litri fa poi da raccordo con la sella, la cui linea prosegue verso l’alto lasciando spazio al codino filante che resta sospeso, visto che il gruppo ottico è posizionato sul portatarga. Spicca anche lo scarico, un grintoso doppio terminale di ispirazione motociclistica.
Voto 8,5

Test Aprilia SR GT 400: contenuti tecnici e dotazioni
L’esperienza nella progettazione dei telai da moto della Casa di Noale sull’SR GT 400 ha permesso di realizzare un telaio a doppia culla in tubi d’acciaio ad alta resistenza che si caratterizza per il ridotto angolo del cannotto di sterzo che consente di diminuire l’avancorsa favorendo la maneggevolezza nella guida. Al telaio è abbinata una robusta forcella a steli rovesciati a doppia piastra, con diametro di 41 mm e 120 mm di escursione, che lavora su un cerchio anteriore da 16” con pneumatico 120/70. A questo è collegato un disco freno da 300 mm con pinza radiale a quattro pistoncini. Al posteriore operano due ammortizzatori a gas regolabili con serbatoio separato, anch’essi con 120 mm di escursione, abbinati a un cerchio da 14” con pneumatico 150/70. Completano l’assetto i semi tassellati Mitas Enduro Trail-ADV 2, sviluppati ad hoc per l'SR GT.
Il cuore è un motore monocilindrico 400 cc, 4 valvole, raffreddato a liquido, con accensione a doppia candela, e una potenza di 36 CV che, complice il peso di 186 kg in ordine di marcia, consente di ottenere un rapporto peso/potenza da primato per la categoria, pari a circa 7 kg per kW.
Altri elementi distintivi sono la frizione a bagno d’olio abbinata a una taratura sportiva della trasmissione che premia lo scatto da fermo. Infine, la cover del variatore automatico di velocità CVT ha una conformazione specifica per migliorare il raffreddamento della cinghia.
L’elettronica prevede controllo di trazione regolabile su tre livelli e la possibilità di disattivare l’ABS sulla ruota posteriore, utile in particolare se si lascia l’asfalto. La strumentazione è un TFT da 5” che si può connettere allo smartphone e permette di sfruttare l’App Aprilia MIA che consente di gestire le chiamate e il sistema di navigazione.
Restando sulla funzionalità, c’è la smartkey, quindi niente chiavi e telecomando in tasca, infine il cupolino è regolabile manualmente su 5 posizioni con 70 mm di escursione.
Nel sottosella c’è spazio per un casco integrale e altri oggetti e sul tunnel, insieme al tappo di rifornimento, c’è un altro vano per riporre piccoli oggetti che contiene la presa USB-C .
Voto: 8

Test Aprilia SR GT 400: ergonomia e comfort
In sella ci si sente subito ben inseriti, la posizione di guida è attiva ma accogliente, e mette subito tutti a proprio agio.
Il largo manubrio tubolare con tanto di paramani fa la differenza, dà una bella sensazione di controllo e il piano di seduta ben sagomato permette anche di arretrare e di appoggiarsi al supporto lombare. I piedi hanno spazio per muoversi sulle pedane e il tunnel non infastidisce, anzi come vedremo, è un prezioso alleato nella guida. La sella posta a 82 cm da terra, complice la conformazione snella, e la forma della pedane permette a chi è alto 170 cm di toccare bene coi piedi a terra e, grazie al buon bilanciamento, permette di spostarlo senza difficoltà nelle manovre anche a motore spento. Lo scudo ben dimensionato protegge bene e il cupolino sollevato al massimo offre una protezione aerodinamica efficace. Anche il passeggero, che viaggia in posizione leggermente rialzata, sta comodo e può contare su una porzione di sella ampia e su pedane e maniglie alla giusta altezza che non affaticano.
Voto: 9
Test Aprilia SR GT 400: prova su strada
Con l’Aprilia SR GT 400 ci si connette al volo. Sembra di averlo già guidato. È intuitivo e ben bilanciato e questo infonde tanta fiducia dalla prima accelerata.
La trasmissione ben tarata ha un attacco deciso nelle partenze e il motore è pieno nella risposta. La potenza, complice la taratura pronta della trasmissione, si percepisce subito, ma l’erogazione resta fluida e progressiva. L’ SR GT 400 sa essere agile e maneggevole, il suo anteriore entra rapido nelle svolte ed è preciso nel percorrerle. Il DNA Aprilia nella progettazione della ciclistica si sente, e questo invita a guidare disinvolti. Le sospensioni hanno una taratura azzeccata, copiano senza scomporsi l’asfalto e le sconnessioni, mantenendo stabile l’assetto. Questo si traduce in maggior equilibrio anche quando si alza il ritmo e così si resta più concentrati nella guida. Provato sulle strade dell’entroterra ligure sotto una pioggia incessante, in condizioni di scarsa aderenza, ha convinto per la fiducia che riesce a trasmettere permettendo di tenere un passo veloce, senza problemi, grazie anche al buon grip offerto dai pneumatici. I freni hanno un attacco deciso, ma restano sempre modulabili. Bene anche ABS e controllo di trazione, vigile ma mai invasivo. Inoltre, abbiamo apprezzato la maggior escursione delle sospensioni e l’elevata luce a terra, che rispetto ai classici scooter, gli consentono di assorbire meglio ostacoli e buche senza difficoltà.
Voto: 9

Test Aprilia SR GT 400: rapporto qualità prezzo
Il segmento degli scooter crossover, da qualche anno, sta vivendo un grande fermento e Aprilia, dopo aver esordito nel 2022 con l’SR GT 200, ora va all’attacco della classe di mezzo con il nuovo SR GT 400 con cui punta a distinguersi sul mercato forte della cura costruttiva, di una ciclistica molto solida, di prestazioni da riferimento, e anche di un prezzo competitivo (6.750 euro) fra competitor.
Voto 9
Test Aprilia SR GT 400: conclusioni
Ogni giorno buche, sconnessioni, il temibile pavè e le rotaie del tram mettono a dura prova il nostro equilibrio e, per questo, un crossover come l’Aprilia SR GT 400, con telaio robusto e sospensioni ad ampia escursione, può fare la differenza rispetto a un classico scooter, di cui mantiene tutta la praticità, ma su strada nell’uso quotidiano offre nettamente qualcosa in più.

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