Eicma 2021, il giorno dopo: qualcosa è cambiato nei motociclisti?

Eicma 2021, il giorno dopo: qualcosa è cambiato nei motociclisti?

Il pubblico degli appassionati ha risposto in massa, e le case presenti hanno presentato novità interessanti. Qualcosa però è cambiato, al punto che fra i padiglioni si respirava un'aria differente

Di sicuro il ritorno del Salone di Milano è stato un grande successo. Se ne sentiva la mancanza, e il pubblico ha riempito in massa (sin troppa) i 5 padiglioni della Fiera. Un fiume disciplinato di persone, che hanno girato fra gli stand, hanno guardato, toccato le moto. Magari ci sono saliti sopra.

Meglio del previsto, soprattutto per quelli di noi, come chi scrive queste note, che avevano considerato il primo giorno un po’ deludente.

Un Eicma diverso

Nella giornata di martedì, quella riservata alla stampa, si respirava un’aria diversa dalla solita faraonica manifestazione. Solo 5 padiglioni, molte assenze fra le case di moto, di abbigliamento e di accessori.

Qualche presenza troppo ingombrante. Monopattini e biciclette elettriche erano un po’ dappertutto. Poi, tutte queste batterie e motori elettrici esposti saranno pure utili a chi cerca nuove motorizzazioni per nuovi modelli; ma qui in Eicma noi motociclisti veniamo per vedere le moto.

È il salone dei cinesi”, hanno sentenziato in molti. È vero, c’erano molte case orientali con stand ampissimi. Le moto esposte erano qualitativamente valide, molto occidentali nelle linee e nelle dotazioni. Sia con motori termici che elettrici.

Però c’erano anche le case tradizionali. Che non hanno richiamato troppo la nostra attenzione. E abbiamo finito per attraversare i loro stand un po’ distrattamente.

Alla Honda c’era il rinnovato CBR 1000 RR-R, il cui motore sezionato faceva bella mostra di sé, lasciando in evidenza la distribuzione mista (ingranaggi-catena) che fa controrotare gli alberi a camme. Una finezza, ma in pochi si sono fermati a guardare questo piccolo capolavoro della meccanica.

Non mancavano altre novità interessanti: la Kawasaki Z900, la Triumph Speed Triple 1200 RR, la Moto Guzzi V 100 Mandello. E poi? Poi tante medie cilindrate. Tante moto meno impegnative sia nell’uso che nei costi.

Il salone delle moto abbordabili

Ecco la novità e la differenza di questo salone. Sarà perché mancavano alcune case particolarmente specializzate sulle moto di alta cilindrata e di elevate prestazioni, ma le novità più importanti erano concentrate nella fascia delle medie cilindrate.

Proviamo a elencarne qualcuna? La Moto Morini oggi punta sul motore 6 ½, l’Aprilia sul 660, declinato sulla RS, sulla Tuono e ora anche sulla Tuareg. La MV Agusta sarebbe pronta a lanciare il marchio Lucky Explorer, con due endurone stradali che si rifanno alle Ducati vincenti alla Parigi-Dakar di tanti anni fa. Ora sono proposte con due motorizzazioni: un 3 cilindri da 930 cc, una rivisitazione del motore 800 cc di MV Agusta, e il bicilindrico parallelo da 550 cc di derivazione Benelli. Si, la Lucky Explorer 5.5 è una Benelli TRK 502 rivista, in forza di un accordo fra MV e QJMotor.

In casa Kawasaki una novità molto acclamata è la Versys 650; oltre all’affascinante Z 650 che si rifà alla quattro cilindri del ‘77. Solo che ora di cilindri ne ha due; e fatte le debite proporzioni è più amichevole dell’antenata. E alla Suzuki, a fianco della GSX-S 1000 GT, bella e potente, c’era la GSX-S 950, che all’occorrenza può essere depotenziata per guidarla con patente A2. Un record, una naked così grande guidabile dai neopatentati.

Erano molte le moto dall’aria aggressiva, che sotto il vestito nascondevano motori più tranquilli del previsto.

Eccola la chiave. Ecco cosa c’era di diverso nell’atmosfera. Negli ultimi due anni c’è stato un forte ricambio fra i motociclisti. I vecchi sono invecchiati ulteriormente e sono entrati molti giovani. Dai ragazzi che comprano le 125 ai 30-40enni che si appassionano alle due ruote.

Così pure l’Eicma, come il mercato, si è adeguata. E oggi la maggior parte delle nuove proposte è dalle parti delle moto per motociclisti meno radicali.

Insomma, li abbiamo portati nel nostro mondo con le Benelli TRK 502 e Leoncino, e ora li facciamo crescere, con gradualità. Ecco perché tante proposte di livello un po’ più elevato, ma non troppo. In fin dei conti, proprio la Benelli sta per lanciare la gamma da 800 cc, espressamente per dare qualcosa di più ai suoi numerosissimi clienti acquisiti. E le altre case seguono. Tenendo sempre a mente che al nuovo motociclista le prestazioni interessano poco. Le parole d’ordine oggi sono comodità, immagine, economicità d’uso e sicurezza.

Il nuovo motociclista non è un esagerato. In nulla. Al contrario, è una persona che ha fatto una scelta matura e consapevole. E l’Eicma del 2021 è stata una manifestazione perfettamente calibrata su di lui. Insomma, la good news è che ci sono un sacco di nuovi motociclisti.

E allora non possiamo che chiudere dicendo: “Il re è morto, lunga vita al re!”.

 

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