Salvatore Pennisi è a capo del reparto test di Metzeler e Pirelli nonché responsabile tecnico e sempre in prima fila nel testare i prodotti che poi verranno commercializzati. Visto il suo ruolo non poteva mancare a un evento tanto importante quanto severo per i pneumatici: non a caso quelli installati sulle F 850 GS in Nuova Zelanda sono i Metzeler Karoo3, coperture di compromesso, adatte all’asfalto e al fuoristrada più o meno impegnativo.

– Salvo, è il tuo secondo GS Trophy dopo la Mongolia 2018. Cosa significa questo evento per Metzeler?

"Nel GS Trophy, lasciamelo dire, si sublima un po’ la storia di quella amicizia e collaborazione tecnica che fa da sempre di BMW e Metzeler un binomio inscindibile. Dal 1980 c’è stato sempre un pneumatico Metzeler studiato per ognuna delle GS che si sono succedute. Cosi come per ogni edizione del GS Trophy dal 2008 Metzeler ha sempre accompagnato BMW in questa avventura. Naturale che anche qui in Nuova Zelanda l’onore di gommare le F 850 GS sia stato nostro".

– Quarant’anni di collaborazione e di presenza sulle GS, sulla serie forse di maggior successo di BMW Motorrad...

"Sì, una sfida tecnica lunga ormai quarant’anni iniziata con i primissimi Metzeler Enduro 1/2 sviluppati proprio per la prima R 80 GS concepita dal mitico Lazlo Peres, che inventò di fatto il concetto di moderno enduro on-off, fino alla F 850 GS che abbiamo guidato in questa edizione del GS Trophy con le Karoo3".

– Un pneumatico che ci ha stupito per la versatilità dimostrata tra asfalto, sterrati, pietraie, guadi e quant’altro. Più di 2.500 km in ogni condizione, dimostrandosi ancora abbastanza fresco all’arrivo...

"Le coperture utilizzate sono di normale produzione. Non ti nascondo che abbiamo testato versioni speciali. Eravamo un po’ preoccupati dal livello di severità che ci aspettava qui in Nuova Zelanda e che i tecnici BMW ci avevano sottolineato, ma dopo pesantissimi test di confronto svolti anche da me personalmente tra la Sicilia (ai quali abbiamo partecipato anche noi di In Moto n.d.r.), la Tunisia e l’Islanda, con la piena collaborazione di BMW, ci siamo resi conto che il Karoo3 di serie aveva tutte le carte in regola per affrontare anche questa sfida".