Anche il quarto giorno di GS Trophy 2020 è andato. Un giorno che è iniziato... in piena notte, con la sveglia che è suonata alle 3 e trenta a causa dell'orario di partenza del traghetto che ha portato la comitiva sull'isola meridionale della Nuova Zelanda. Una scelta obbligata per il numero di moto e di veicoli d'appoggio coinvolti.

GS Trophy 2020: terra degli Hobbit

Tre ore e mezza di navigazione attraverso i meravigliosi fiordi neozelandesi, montagne ricoperte di foreste che si specchiano nelle acque dell'oceano Pacifico. Un panorama che non ha nulla a che vedere con quello dell'isola del nord, secco e arido, alle prese con una delle peggiori siccità degli ultimi cinquant'anni.

Il sud della Nuova Zelanda è davvero la terra degli Hobbit, verde e rigogliosa, scavata da fiordi lunghissimi che rendono ancor più unico il panorama. Una giornata che l'organizzazione ha voluto fosse meno complicata per i partecipanti del GS Trophy, graziandoli con percorrenze umane. Anche per la necessità di fare la manutenzione ordinaria alle F 850 GS: cambio olio e controlli di base, come previsto dal manuale di officina, visto che le moto in uso sono sostanzialmente nuove.

GS Trophy 2020: l'Italia tra i primi

Dopo aver raggiunto e lasciato Castlepoint e il suo faro eretto su uno sperone di roccia, e abbandonata Wellington con il traghetto, la comitiva è sbarcata a Picton e ha imboccato una delle strade più belle della Nuova Zelanda, la Queen Charlotte Dr, una toboga di curve affacciato su un fiordo spettacolare. Obiettivo Pelorius Bridge, a un tiro di schioppo da Nelson. Qui sono state organizzate due prove significative per ciascun team: quella di meccanica e quella di orienteering nel bosco.

La prima consisteva nello smontaggio e rimontaggio del cerchio posteriore della F 850 GS nel minor tempo possibile, la seconda nel seguire le indicazioni di un GPS nel bosco, trovare il punto esatto dove recuperare altre coordinate e tornare quindi alla base. Lavoro svolto egregiamente. Non a caso, dopo il quarto giorno di gara, il team italiano sale in terza posizione nella classifica generale. Che ricordiamo vede coinvolti 22 equipaggi.

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