MILANO – Lo avevamo anticipato alcuni mesi fa e purtroppo non ci eravamo sbagliati. Le normative anti inquinamento, sempre più severe, hanno creato un terremoto nel settore dell’enduro, che in futuro vedrà sparire le Case giapponesi dalla scena. A EICMA 2019 abbiamo già detto addio alle mitiche Yamaha WR, che continueranno a vivere con marchio Fantic, sia nelle competizioni, sia nella produzione di serie. Yamaha continuerà a evolvere le monocilindriche da cross, moto da corsa, che come tali non devono essere omologate.

FANTIC, dal canto suo, ha fatto un importante investimento, perché la base tecnica Yamaha (che non è pensata per rispettare le future normative anti inquinamento) avrà bisogno di un importante lavoro di progettazione, sia sulle 2T, sia sulle 4T. Per questo motivo, Fantic ha già ingaggiato Jan Witteveen, il quale avrà il difficile compito di seguire lo sviluppo dei propulsori Yamaha, per ora nel racing, che, nel 2021, servirà per mettere a punto le soluzioni tecniche da utilizzare nella produzione di serie.

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TRALASCIAMO per un attimo i dettagli tecnici e commerciali, per tornare sulla notizia con cui abbiamo iniziato il discorso: gli appassionati di enduro non potranno più acquistare delle Yamaha WR ed è probabile che in futuro altri Costruttori giapponesi seguiranno l’esempio della Yamaha, anche perché il mercato dell’enduro è sempre più dominato dalle Case europee, le quali hanno continuato a sviluppare moto dedicate alla vecchia Regolarità, a differenza dei Costruttori del Sol Levante, che hanno preferito puntare sulle moto da cross, da cui venivano sviluppati i modelli enduro.

È probabile che, per le Case giapponesi, l’enduro cambierà volto. Per Yamaha sicuramente. Il Costruttore di Iwata, infatti, già fornisce i motori elettrici delle E-Bike per moltissimi prodotti e nei prossimi anni presenterà una importante gamma di biciclette a pedalata assistita, che saranno commercializzate attraverso la rete vendita dei concessionari moto.

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