Quando l’estro creativo si combina con l’intraprendenza possono nascere grandi cose. Proprio quello che è successo ad Aldo De Giovanni, designer e specialista di moto elettriche. Anche quest’anno abbiamo deciso di supportarlo e seguirlo in tutte le fasi di lavorazione della sua special (verrà esposta al nostro stand a EICMA) e questa volta la base di partenza ha prestazioni da brivido: è la Zero SR/F, ultima nata dell’azienda californiana.

Parliamo di una moto con motore brushless a magneti permanenti capace di 110 CV a 5.000 giri e 190 Nm, per una velocità massima di 200 km/h. Il pacco batterie da 14,4 kWh permette un’autonomia media nel ciclo urbano di 259 km (si ricarica al 100% in 4-5 ore con la presa domestica, 1,8 ore con le colonnine fast charge). La trasmissione è a cinghia, le sospensioni sono Showa e sono completamente regolabili. Il peso, solitamente punto critico per le moto elettriche, è relativamente contenuto: 220 kg.

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PER RACCONTARE come verrà modificata, lasciamo la parola direttamente ad Aldo, colui che ha pensato e sviluppato il progetto: “Quando ho avuto modo di provare la nuova Zero SR/F è stato amore a prima vista. La moto è davvero ben bilanciata, ha le misure e le componenti di una vera sportiva, la stazza di una 1000 stradale che, girata la manopola del gas, ti catapulta in una nuova dimensione del motociclismo. Una silenziosità imbarazzante e un’accelerazione inimmaginabile, insomma... un vero bolide che per quanto mi riguarda si discosta completamente da qualunque moto elettrica finora provata. Ed è dunque quello del bolide il tema che abbiamo voluto seguire per realizzare la terza moto E-Racer di In Moto Lab, una vera streetfighter a induzione elettromagnetica”.

IL COMPITO questa volta è stato più difficile del previsto: come migliorare una moto già così ben realizzata? Ecco allora che la linea da seguire non è stata quella dello stravolgimento estetico come nel caso delle precedenti realizzazioni, bensì quella di un’evoluzione mirata, per esprimere ancora meglio la personalità di questo motore e della sua ciclistica: l’anima sportiva della SR/F. Tutto questo senza rinunciare allo spazio per il passeggero: la parte posteriore sarà rivisitata. Linee più appuntite e aggressive per il codino e la sella, completate dalle più innovative soluzioni a led della tedesca Highsider. Il serbatoio (contenitore) verrà modificato per dare alla moto spalle più muscolose ma soprattutto per permettere l’uso di semimanubri racing.

RINFORZATA - “Non c’è dubbio che il manubrio alto sia più comodo nella guida quotidiana, ma sono convinto che una vera belva sportiva con cui strofinare i gomiti in piega abbia bisogno dei semimanubri”. Il fanale anteriore sarà sostituito con un’unità più compatta e minimale, sempre realizzata con componenti omologate Highsider. Il telaio originale verrà rinforzato nella parte bassa con una struttura tubolare ausiliaria dalla duplice funzione: proteggere la moto in caso di caduta e salvaguardare le caviglie del pilota dagli urti laterali.

ESTETICA - Il sistema audio ad alte e basse frequenze già introdotto nella precedente special elettrica Rugged, la stampa 3D realizzata da Wasp, la verniciatura vintage, la sella artigianale realizzata da RSA Bologna, unite alle migliori componenti racing e aftermarket come l’innovativo sistema Airtender di Umbria Kinetics per le sospensioni completeranno l’opera di trasformazione. “Se riusciremo a raggiungere il nostro obiettivo – continua Aldo – dovrete cominciare a inserire anche una moto elettrica nella lista dei vostri desideri”.