Giugno 1991. Tra gli ambienti dell'imprenditoria milanese si parlava già dell'inchiesta "Mani Pulite", mentre nei circuiti del Motomondiale gli americani Rainey, Schwantz e Kocinski facevano a spallate con gli australiani Doohan e Gardner. Diego Armando Maradona faceva impazzire i tifosi del Napoli con le sue giocate incredibili e Gabriele Salvatores prendeva l'Oscar come miglior film straniero per "Mediterraneo". Ma il mercato moto? Era molto eterogeneo e non c'era una moto dominatrice incontrastata, bensì tanti modelli e tipologie che di tanto in tanto si passavano lo scettro. Citando le categorie più importanti, ecco la classifica delle moto più vendute direttamente dalle pagine di InMoto.

Le Sportive

Le moto carenate con i semimanubri sono di sicuro il segmento di mercato più vivido di quegli anni. Al vertice della classifica di vendite c'erano le piccole 125, sottocategoria dove la Cagiva Mito faceva da padrone, staccando di poco altre due meravigliose pietre miliari come la Honda NSR e l'Aprilia Futura (da sole quelle tre moto totalizzavano quasi 4500 immatricolazioni con la Cagiva a quota 2219). Fra le medie da 400 a 750 c'era già il dominio della CBR 600 di Honda (1192), mentre le maxi avevano Yamaha al vertice delle vendite con la FZR 1000, la mitica "Exup" (1004). Unica italiana fra le sportive "di spessore" è la Ducati Paso 906, seconda fra le maxi (154).