La collezione delle moto di Genesio Bevilacqua e i successi dell'Althea Racing saranno protagoniste al salone Auto e Moto d’Epoca, in scena a Padova dal 22 al 25 ottobre con la mostra “L'uomo che ha sconfitto i giganti”. 

Cinque mondiali da "privato"

Genesio Bevilacqua, imprenditore laziale, è infatti il patron dell'Althea Racing, scuderia indipendente che ha saputo tenere testa alle più grandi Case motociclistiche, laureandosi campione del mondo per ben cinque volte, con un titolo nella Superbike, due titoli nella Superstock e due nel campionato marche.

Questa impresa, scritta col pilota Carlo Checa, è celebrata, assieme alle storie di altri grandi campioni e personaggi del motorsport, nello spazio che stabilmente ospita la collezione “Moto dei Miti”, a Civita Castellana, nel viterbese, a due passi dal circuito di Campagnano. Un luogo suggestivo voluto da Genesio per accogliere amici e cultori delle due ruote, ma anche per organizzare eventi legati alla sua grande passione.

La collezione spazia tra le moto di personaggi come Paolo Pileri, maestro e ispiratore delle imprese di Bevilacqua, per proseguire con Lucchinelli, Stoner, Capirossi ed altri campioni del mondo, ma anche modelli che hanno scritto pagine fondamentali dell’ingegno motoristico e motociclistico italiano, a volte dei veri e propri pezzi unici. Il tutto è contornato da libri tematici, foto e filmati storici, trofei, tute e caschi appartenuti ai piloti che hanno guidato quelle moto.  

La collezione Moto dei Miti

La raccolta di moto quest’anno farà il suo ingresso ad Auto e Moto d'Epoca con una selezione di 20 modelli eccezionali ed unici: tra questi la Suzuki RG 500 XR 40 di Lucchinelli, la Ducati GP06 di Capirossi, la GP07 di Casey Stoner campione del mbondo, la Ducati 1098 F08 “Australian Flag” (tributo per l’addio alle corse di Troy Bayliss) anche questa moto campione del mbondo nel 2008. 

Gli ospiti a Padova

Fitto il calendario degli appuntamenti, tanti gli ospiti attesi in fiera a Padova, al padiglione 4, presso lo stand di “Moto dei Miti”. Tra le presenze più rilevanti, quelle dei piloti campioni del mondo Mario Lega e Virginio Ferrari, per proseguire con l’Ing. Jan Witteveen, progettista pluricampione del mondo, padre dei motori 2 tempi, e per concludere con il team manager Roberto Gallina, campione del mondo nella classe 500 con la Suzuki, sia nel 1981 che nel 1982.

Carabinieri motociclisti: sacrificio e passione al servizio dei cittadini