Follia al motoraduno di Sturgis: niente sicurezza e "gare di starnuti"

Follia al motoraduno di Sturgis: niente sicurezza e "gare di starnuti"

Negli Stati Uniti cresce l'indignazione per quanto avvenuto allo Sturgis Motorcycle Rally, dove i partecipanti si sono fatti beffe delle disposizioni anti-COVID con episodi vergognosi

Redazione - @InMoto_it

Indignazione negli Stati Uniti d'America per quanto avvenuto allo Sturgis Motorcycle Rally. Per chi non lo sapesse, Sturgis è una cittadina del South Dakota, dove ogni anno si tiene uno dei più grandi motoraduni al mondo, capace di attirare più di 500.000 persone e dalla durata di ben 10 giorni.

I cittadini di Sturgis, data la situazione pandemica globale (e in particolare negli Stati Uniti, uno dei Paesi più colpiti in assoluto dal Coronavirus) avevano chiesto l'annullamento della manifestazione, almeno per l'edizione 2020. Gli organizzatori si aspettavano comunque l'arrivo di tanti motociclisti, e per questo hanno deciso di confermare l'evento, elargendo consigli e norme per rispettare le misure anti-contagio. Peccato che sia avvenuto esattamente il contrario.

VENIVANO ORGANIZZATE "GARE DI STARNUTI"

Testimoni raccontano infatti di come i partecipanti al motoraduno si siano comportati fregandosene delle disposizioni anti-COVID, con episodi vergognosi. Coloro che indossavano mascherine protettive venivano derisi, mentre venivano addirittura organizzate "gare di starnuti". Naturalmente, sembra superfluo sottolineare come nessuno abbia rispettato il distanziamento sociale.

Stati Uniti da un capo all'altro su una Harley-Davidson LiveWire

Adesso, in molti temono che l'evento possa essersi trasformato in un grosso focolaio: una grana in più, in una nazione che sta già pagando un conto salato a livello di morti e contagiati.

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