Che cosa cambierà per gli spostamenti degli italiani a partire dal 3 giugno? Sarà consentito finalmente muoversi tra le diverse regioni, senza più l'autocertificazione, il modulo cartaceo che ha giustificato ogni nostro spostamento sin dall'inizio della pandemia, lo scorso marzo. Autorizzati anche i viaggi da e per l'estero, ma non si tratta ancora naturalmente di un via libera totale. Soprattutto riguardo regioni come Lombardia e Piemonte, bisogna continuare a rispettare necessariamente tutte le misure di sicurezza.

IN MOTO ANCORA SINGOLARMENTE

Ma arriviamo al punto che maggiormente interessa ai lettori di InMoto. Cosa cambierà per gli spostamenti sulle nostre moto? Fino ad ora, rimane ufficialmente quanto stabilito ad inizio maggio per l'avvio della Fase 2. Ovvero che sono consentiti solo gli spostamenti individuali: si può andare in moto da soli, senza nessun passeggero a meno che quest'ultimo non sia un convivente. E sono vietati gli assembramenti, che nel caso delle due ruote equivalgono ai motoraduni ma anche le gite in compagnia degli amici.

ECCEZIONE LIGURIA: VIA LIBERA AI VIAGGI IN COPPIA

Ogni regione italiana, tuttavia, potrà stabilire autonomamente le regole. Come nel caso della Liguria, la prima a rappresentare un'eccezione. Perché nella regione ligure, come ha confermato il governatore Giovanni Toti, già dal 31 maggio si potrà viaggiare in due in moto anche se non si è conviventi. Condizione obbligatoria è quella di indossare il casco integrale. Se si è in possesso di un altro tipo di casco, allora sarà necessario proteggere naso e bocca con la mascherina.

Moto: dopo la quarantena, un nuovo inizio

"In queste settimane molte persone mi hanno chiesto quando sarebbe stato possibile tornare a viaggiare in sella alla propria moto, con un amico, con la fidanzata o semplicemente con un parente non residente nella stessa abitazione - ha commentato Toti - Una richiesta di buon senso, soprattutto alla luce delle riaperture. Da oggi in Liguria sarà possibile farlo. Una bella notizia anche per i tanti motociclisti che con entusiasmo potranno ritornare ad ammirare le bellezze della nostra regione a bordo delle loro moto e condividere questa esperienza con una persona cara, indossando il casco integrale oppure la mascherina chirurgica".