Dopo aver ammirato dal vivo la Ninja 2021, verrebbe spontaneo scrivere a Rea: “Ehi Johnny, adesso abbiamo la tua stessa moto e per te sono dolori!”. In realtà, come si è potuto vedere nei test SBK prestagionali, i dolori sono (e molto probabilmente, saranno) per gli avversari del nordirlandese che, mai come l’anno scorso, ha voluto dalla Casa di Akashi una evoluzione della già vincente e gloriosa quattro cilindri verde, senza che questa venisse ribaltata, stravolta o rivoluzionata. Infatti, le ZX-10R e ZX-10RR di serie mantengono medesime filosofia costruttiva e meccanica; cilindrata che sfiora quota 1000 centimetri cubi, per un “classico” 4 in linea e spiegato dai risultati della pista come assolutamente competitivo e vincente.

MEGLIO PER UN PILOTA, PER UN PASSIONATO... PURE

La presentazione ufficiale, organizzata dalla filiale italiana del Marchio per un bell’allestimento dentro alla nuovissima hospitality del team Puccetti Racing, si è tenuta nel primo round dell’ELF CIV: “Se penso a come già veloce sia il modello 2020, immagino che con la nuova ci si possa divertire anche di più. Per un pilota è il meglio, ma lo è anche per gli appassionati”.

La ZX-10R presto arriverà nei concessionari e proporrà una livrea simile se non uguale a quella sfoggiata dalla squadra Provec KRT . Orientata per uso sportivo e stradale, dotatata di un nuovo pacchetto aerodinamico, ergonomicamento rivisto ed evoluto, condiviso con la sorella ZX-10RR.

VOLUTA DA JHONNY

Cosa aveva chieso Rea nei numerosi meeting tecnici spesi con i progettisti? Esattamente quanto realizzato; ergonomia rivista ed assolutamente efficace. Ciclistica migliorata, con telaio dalle inedite geometrie. Il cambio con la rapportatura ripensata che, con la collaborazione della gestione elettronica studiata per distribuire in maniera ottimale la distrubizione della potenza disponibile, consente di sfruttare appieno il potenziale cresciuto dal propulsore. Per 203 e 204 cavalli dichiarati rispettivamente nelle ZX-10R e ZX-10RR, i 14700 giri di allungo massimo offerto dalla più racing delle due verdone rappresentano esattamente quanto desiderato dal pluricampione. Potendo contare su velocità di punta ora al livello delle rivali, la Ninja è la moto maggiormente completa ed equilibrata tra le Superbike iridate.

Se aggiungiamo quanto il prodotto di serie offra una (ulteriormente) cresciuta confidenza sull’avantreno - stando alla spiegazione degli uomini Kawasaki, le alette integrate nel cupolino generano una spinta verso il basso favorevole, per un 17 % di carico in più - il tutto dovrebbe tradursi in ingressi in curva stabili e linee fedeli rispetto alla richiesta del pilota. In pratica, gli stessi feedback dichiarati nelle prove prestagionali da Johnny, molto soddisfatto del lavoro compiuto dall’azienda con cui si è legato sino a fine della sua prestigiosa carriera.

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