È sempre un evento importante la presentazione di una nuova Ducati. Tutti, nel bene o nel male, si aspettano qualcosa di speciale, in grado di far emozionare e…anche discutere. Quella che vi proponiamo qui è la Ducati Panigale V4 2021, di fatto il terzo capitolo della superbike a 4 cilindri. Le modifiche non sono radicali, si tratta per lo più di aggiornamenti, ma non pensiate che sia un semplice lifting…assieme alla versione Euro5 infatti c’è anche una nuova, spettacolare versione SP (Sport Production). 

Prima di tutto, la nuova Ducati Panigale V4 2021 è finalmente Euro5 grazie a sapienti modifiche su piccoli dettagli. Elettronica, anticipi, fasature, scarico, aspirazione…Tutto questo però non ha comunque intaccato la potenza massima (214 CV a 13.000 giri), né fatto aumentare il peso, fermo a 174 kg a secco. Confermato anche tutto il pacchetto aerodinamico sviluppato in collaborazione con Ducati Corse (alette, branchie di raffreddamento nella carena, cupolino maggiorato…), mentre a livello di Riding Mode si segnala uno sdoppiamento della modalità Race. Più in dettaglio, Il Riding Mode Race A è dedicato a piloti molto esperti e pensato per asfalti con tanto grip. Quando invece l’aderenza cala, il pilota può scegliere il Riding Mode Race B, che addolcisce in generale tutto il carattere della moto. Da notare anche che il Traction Control è ancora più evoluto (si chiama DTC EVO 3). 

Ma la novità più eccitante è senza dubbio la Ducati Panigale V4 SP. L’azienda di Borgo Panigale torna dopo molti anni con questa sigla (Sport Production) sulla carena di una supersportiva. Rispetto alla standard si differenzia innanzitutto per la livrea dedicata chiamata “Winter Test” (ispirata ai test pre-stagionali di MotoGP e SBK) e per la testa di sterzo ricavata dal pieno (riporta il numero progressivo della moto).

Ma non è solo apparenza: la SP si distingue anche per componenti derivati dalla Superleggera, come i cerchi a 5 razze sdoppiate in carbonio (-1 kg circa), le pinze freno anteriori Brembo Stylema R e la pompa Brembo MCS (Multiple Click System) con dispositivo di “remote adjusting”. Non è tutto: sulla SP ci sono anche la frizione a secco STM, la catena con passo 520 (più leggera), pedane regolabili, parafango in carbonio, tappi per la rimozione del portatarga e degli specchi e infine il kit di telemetria Ducati Data Analyser+ (DDA+) con modulo GPS. Occhio al prezzo però: la SP parte da 37.000 euro.