Gossip da ombrellone o qualcosa bolle in pentola? Se ne parla ormai da qualche mese, il ritorno di una Honda CBR600RR, rivista sulla falsariga della sorella 1000, è uno degli argomenti caldi per la stagione prossima. 

Dal Giappone le voci rimbombano sempre più convinte sul ritorno della media sportiva Honda, uscita di scena qualche anno fa, salutando tutti sotto l'incalzare delle norme Euro 4.

AZZARDO?

Parlare oggi di un ritorno, aggiornamento, evoluzione - chiamatelo un po' come vi pare -  di una 600 supersportiva sembra un tantinello azzardato. Il mercato di questo segmento, un tempo florido e da numeri da capogiro, è quanto di più deprimente ci possa essere in termini di immatricolazioni. Le sportive oggi faticano, le 600 ancora di più. 
Bandiera tecnologica e vere corazzate pronte a mostrare i muscoli nelle competizioni SBK, le 1000 (o 1100) cm3, pur non puntando ai grandi numeri, godono di una certa considerazione da parte dei costruttori, che ne hano fatto una vetrina importante in termini di immagine. Ma le 600?

MEDIA SOFFERENZA

Be', per loro la situazione si complica: sparite dalla strade, reggono in qualche modo in pista nei track day, ma il Mondiale SS, a differenza della SBK, non ha il medesimo appeal. Una categoria che soffre il confronto anche con la più piccole 300 che, soprattutto nei campionati nazionali vedono boom di iscritti. Sono moto - le 300/400 - appetibili sulla piazza asiatica, vero centro oggi del mercato delle due ruote e quindi le Case vi investono maggiormente, con un buon ritorno anche nei campionati delle derivate.

Un eventuale ritorno della Honda, con la CBR600RR-R (sarà questo il nome?) aggiornata alla Euro 4 e con upgrade elettronico, andrebbe insomma a scuotere un segmento oggi stagnante.

ORGOGLIO HONDA

Ma a che pro? I numeri? Non crediamo. Probabilmente una operazione che potrebbe seguire quella fatta con l'introduzione della CBR1000RR-R Fireblade. Una presenza in un segmento storico per Honda, con un modello amato da tanti motociclisti, per recuperare terreno in pista nei confronti delle rivali, in questo caso Yamaha con la R6, che da qualche stagione monopolizzano la categoria (al netto della ZX-6R, ma che corre con il modello precedente all'attuale, in deroga).

Lo slittamento della scadenza della Euro 4 potrebbe favorirne un aggiornamento, con motore rivisto e potenza da 110 CV. Una operazione più di immagine che commerciale. Voci parlano di una anterpima già ad agosto? Sarà così? Staremo a vedere...

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