UN CLASSICO - Non avevamo fatto in tempo a sviscerare tutta la vicenda Bimota che già trapelano altre indiscrezioni. A quanto pare, nel corso del 2020 debutterà, oltre alla mostruosa Tesi H2, anche una più umana Bimota KB4, disegnata dalla sapiente matita di Enrico Borghesan (storico designer Bimota). Le forme e i colori si rifanno al passato, in particolare alla KB1, la terza opera in senso cronologico del genio Massimo Tamburini. Una sportiva con i semimanubri dall'impostazione di guida non così estrema.

CUORE JAP - Come avvenuto per la Tesi H2, anche la Bimota KB4 avrà un cuore Kawasaki. Significa motore 4 cilindri in linea, 1.043 cc, capace di circa 140 CV, tenuto a bada da un’elettronica moderna: Ride-by-Wire, mappe motore, controllo di trazione, cruise control e ABS cornering.

SCHELETRO ITALIANO - Una moto classica a cui però non mancherà proprio nulla, quindi. Cuore Kawasaki ma struttura Bimota, tutta italiana: i geni telaisti hanno progettato un telaio a traliccio in acciaio imbullonato a piastre in alluminio, che si preannuncia leggero e compatto. Di alluminio sarà fatto anche il forcellone a doppia arcata, mentre le sospensioni sembrano essere Ohlins. Restiamo comunque connessi per saperne di più.