La Benelli Week 2021 si è conclusa con i festeggiamenti per i 110 anni del marchio pesarese, con tanti appassionati motociclisti provenienti da tutto il mondo che si sono radunati nella suggestiva cornice di Villa Caprile, dando sfogo alla passione per le due ruote e per Benelli.

LE RADICI A PESARO

Ad aprire la cerimonia Paolo Marchinelli, presidente del Registro Storico Benelli, che ha ripercorso le tappe della storia della Casa del Leoncino per poi passare la parola all'amministratore unico di Benelli QJ, Yan Haimei: "Siamo davvero orgogliosi di festeggiare questo straordinario avvenimento insieme a tutti gli appassionati e a chi ha fatto la storia di questo brand - le sue parole -. Questo è un patrimonio unico: Benelli è nata a Pesaro nel 1911 ed è qui che sono ancora le sue radici. Vorrei ringraziare tutti i lavoratori della Benelli, le istituzioni che sono sempre state al nostro fianco e tutti gli appassionati".

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MODELLI STORICI DEL PASSATO

L'amministratore unico di Benelli QJ ha poi omaggiato con una targa il Comune di Pesaro, la Regione Marche, la famiglia Benelli e i discendenti dei sei fratelli Benelli che nel 1911 fondarono l'azienda, il Registro Storico e il Motoclub Benelli, con i rispettivi presidenti, Paolo Marchinelli e Paolo Fontana. Al termine delle celebrazioni, ecco  il mitico "Rombo di tuono", momento in cui la quattro cilindri da competizione 350cc di Renzo Pasolini, messa a disposizione dal collezionista Luciano Battisti, ha sprigionato tutto il suo sound. Poi, tutti in sella per un giro sulle colline pesaresi, dalla Strada Panoramica di Pesaro fino al sesto tornante, dove ad attendere i partecipanti c'erano 3 motociclette Gran Premio degli anni '60: la Benelli 350 di Renzo Pasolini, guidata dal 3 volte campione del mondo Eugenio Lazzarini; la 350 e la 500 di Jarno Saarinen, la prima guidata proprio da Luciano Battisti e la seconda dal tecnico Ivano Balestrieri.