Moto d’epoca e storiche: quello che c’è da sapere sulle assicurazioni

Moto d’epoca e storiche: quello che c’è da sapere sulle assicurazioni

C’è una reale differenza tra moto d’epoca e moto storiche? E quali vantaggi ci sono per i proprietari che intendono assicurare tali mezzi? Ecco spiegata la differenza

Redazione - @InMoto_it

I possessori di veicoli d’epoca o storici sono molto spesso soggetti ad una agevolazione nella stipula dell’RC auto/moto, in quanto le varie polizze per assicurare questo tipo di veicoli sono spesso proposte dalle compagnie assicurative a prezzi ridotti rispetto a quelli riguardanti i mezzi tradizionali. Ma come funzionano questi tipi di assicurazioni? C’è una reale differenza tra moto d’epoca e moto storiche?

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Moto d’epoca

Partiamo subito col dire che l’articolo 60 del Codice della Strada stabilisce che “rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) perché destinati alla conservazione in musei o locali pubblici e privati”.

Tali veicoli, quindi, al contrario di quelli storici, devono sottostare a delle limitazioni in termini di circolazione, dato che possono essere utilizzati solo in occasione di raduni e previa autorizzazione. Elemento, quest’ultimo, a cui le varie compagnie assicurative tengono conto durante la stipula dell’eventuale RC.

Moto Storiche

Discorso diverso, invece, per le moto di interesse storico, le quali possono circolare tranquillamente a condizione che risultino conformi alle norme del Codice della Strada. Nel caso delle moto, poi, per ottenere la certificazione storica è assolutamente necessaria l’approvazione da parte della Commissione Registro Storico FMI, che valuterà i mezzi in base ad alcuni parametri di ammissione: la moto deve aver compiuto almeno il 30° anno di età dalla data di costruzione e deve mostrarsi in ottime condizioni di conservazione o restaurati nel rispetto dell’originalità.

D’epoca o storiche, cosa cambia in termini di assicurazione

Innanzitutto, le polizze per veicoli storici prevedono una classe di merito fissa, che non si rifà dunque al meccanismo del bonus-malus, in aggiunta ad una formula di guida che è sempre libera. Oltre a ciò, per le moto storiche è sempre possibile aggiungere numerose garanzie accessorie, come il furto e incendio, la polizza kasko, l'assicurazione atti vandalici o la possibilità di assicurare anche più di una moto con la stessa polizza.

Perché valga l’etichetta di “moto d’epoca” invece, il motociclo deve avere almeno 20 anni dalla data di prima immatricolazione e anch’essi, nonostante il divieto di circolazione su strada, possono usufruire di alcune agevolazioni fiscali. Su tutte spicca l’esenzione dal pagamento del bollo – per quelle con almeno 30 anni di età – o una riduzione del 50% - per quelle dai 20 ai 29 anni di età – e prezzi agevolati per sulle polizze in relazione proprio alla loro limitazione in termini di circolazione su strada.

Circolazione, ricordiamo, che senza regolare autorizzazione può costare al proprietario una multa compresa tra i 41 e i 168 euro se si tratta di motoveicoli.

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