Un ingegnere, ma anche un artista, Gijs Schalkx, olandese salito alla ribalta delle cronache a due ruote per aver costruito una moto interamente alimentata dal metano raccolto da una palude.

L'ECCENTRICA SLOOT MOTOR

Si chiama Sloot Motor ("sloot" vuol dire "canale", "fosso"), ed è alimentata da un motore 4T Honda GX160. Per consentire l'aspirazione del metano, Schalkx ha praticato un foro nell'airbox, a cui ha poi agganciato una sorta di palloncino extralarge contenuto in una bolla di vetro. La moto, che presenta una struttura in legno, utilizza benzina standard per accendersi, ma una volta avviata è interamente spinta dal gas a metano.

8 ORE DI LAVORO PER 20 KM DI MARCIA

A Schalkx è venuta l'idea, racconta, dopo aver letto di un uomo che ha utilizzato il metano di una palude per friggere delle uova. L'eccentrico ingegnere ha così pensato di ideare un veicolo alimentato dal gas, un modo, secondo lui, per mantenere vivi i propulsori a combustione in un futuro che si preannuncia privo di fossili. Per estrarre il metano, Schalkx ha costruito una sorta di stazione di lavoro, un dispositivo ancorato all'acqua dotato di una pompa a pressione in grado di trasferire il carburante.

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Ci sono ovviamente degli svantaggi. Innanzitutto, per raccogliere il metano necessario ad alimentare la moto servono non meno di 8 ore di lavoro. Ma, soprattutto, il gas prelevato dopo 8 intense ore di estrazione, è sufficiente a spingere la motocicletta per poco meno di 20 km. Tanta fatica per niente, insomma. All'ingegner Schalkx il compito di migliorare le prestazioni.