Niente al mondo ci fa dubitare di noi stessi come la sirena della polizia che ci intima di accostare: eppure, spesso, stiamo rispettando i limiti di velocità, siamo equipaggiati in modo corretto e siamo sicuri di non aver commesso nessuna infrazione. La legge non ammette ignoranza, si dice, però a volte riserva qualche simpatica sorpresa.

Finale a sorpresa

La storia che vi raccontiamo è ambientata a Singapore e vede protagonista Lee Joonmin, un motociclista del posto che ha raccontato la sua vicenda su Facebook: mentre viaggiava a bordo della sua moto, il 23enne è stato fermato dagli agenti e il suo cuore ha iniziato a battere più forte. “Cosa ho sbagliato?” è la domanda che deve essersi stampata al neon nella sua testa. Invece, il poliziotto ha iniziato – con pause drammatiche – a spiegare i motivi della segnalazione: “Signore, il motivo per cui l’ho fatta accostare è questo…” – attimi di panico per il povero centauro – “…Ho visto che indossa l’equipaggiamento di sicurezza completo – giacca di sicurezza, guanti protettivi – quindi vorrei farle questo regalo perché è un modello di sicurezza per gli altri motociclisti” e tira fuori un kit composto da mascherina riutilizzabile, disinfettante per le mani, salviette umidificate, una carta EZ-Link e una pratica custodia.

Campagna di sensibilizzazione

Il governo di Singapore ha lanciato, nel 2019, la campagna “Reward the Riders” con l’intento di incentivare la sicurezza sulle due ruote: in questo modo, i centauri rispettosi e cauti vengono premiati con un simbolico kit di sicurezza. Un piccolo gesto di elogio per un grande tema come la tutela di chi guida le moto. Il ragazzo ha mostrato la foto sul proprio profilo Facebook, commentando la sua reazione tra il sorpreso e il divertito: “Holy shit, I wasn’t expecting that!”.

Cosa vuol dire essere "Ducatisti"?