MV Agusta F4, arriva la moto disegnata da Horacio Pagani

Il fondatore dell'omonima Casa costruttrice di hypercar ha ridisegnato l'iconica sportiva di Schiranna, che oggi (3 giugno) dovrebbe essere presentata a pubblico e critica

Pubblicato il 3 giugno 2021, 12:20 (Aggiornato il 3 giugno 2021, 14:52)

Da un'eccellenza a un'altra. Solo un grande nome poteva cogliere l'eredità di Massimo Tamburini, che nel 1996 creò una delle sportive più belle di sempre. Oggi, a tre anni dall'ultima produzione, scopriamo che a disegnare la nuova MV Agusta F4 è stato Horacio Pagani.

IL "PADRE" DELLA NUOVA F4

Argentino, ma ormai italianissimo a tutti gli effetti, appassionato di auto sin dalla tenera età, Horacio Pagani è il fondatore dell'omonima Casa di hypercar con sede a San Cesario sul Panaro. Cultore dell'utilizzo dei materiali leggeri, è lui ad aver ridisegnato l'iconica moto del marchio varesino. Il suo lavoro è stato filmato e descritto nel documentario di MV Agusta "You see a Bike", prossimamente in uscita. Per conoscere il lavoro svolto da Pagani, non resta che attendere. A quanto pare - secondo fonti non ufficiali - oggi, 3 giugno, è il giorno in cui ne dovremmo sapere di più riguardo la nuova F4.

MV Agusta F4 Ago in vendita, il Campione smentisce: “Non era mia”

Che, secondo indiscrezioni, continuerà ad essere spinta dal 4 cilindri da 208 cv, ovviamente aggiornato secondo gli standard Euro 5. Ma non solo, perché il modello adotterà l'elettronica già vista nella nuova Rush MY 2021, in cui spicca il display TFT a colori.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Intermot 2022, tutto pronto per il primo appuntamento con le novità 2023

Alla manifestazione parteciperanno tutte le Case più importanti con le prossime novità in arrivo per la prossima stagione

Gli incidenti stradali nel 2021: bene, benino, anzi no

Il 2021 segna un deciso rialzo dell’incidentalità e della mortalità stradale rispetto al 2020. Il confronto con gli altri paesi europei dimostra che siamo indietro nella lotta a questa piaga