Ducati, ordini in aumento: presto assunti oltre 200 lavoratori

Ducati, ordini in aumento: presto assunti oltre 200 lavoratori

Per cercare di evadere tutto il lavoro in entrata, da Borgo Panigale è stato richiesto l’intervento di alcune società intermediarie per cercare di reperire quanto prima nuovo personale

Redazione - @InMoto_it

Nonostante un 2020 viziato dalla pandemia covid i numeri per Ducati non sono stati poi così infruttuosi. Dai cancelli di Borgo Panigale, infatti, sono uscite ben 48.042 moto – rispetto alle 53.183 del 2019. I numeri si prospettano in crescita in questo 2021, situazione che ha fatto scattare la necessità di assumere quanto prima oltre 200 nuovi lavoratori.

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Importante aumento di ordinativi

Secondo quanto riferito, dunque, per ovviare ad un incredibile picco di produzione che sta interessando Ducati in queste settimane, da Borgo Panigale è stato richiesto l’intervento di alcune società intermediarie per cercare di reperire quanto prima tutto il personale necessario per evadere il crescente lavoro in entrata.

Di fronte ad un importante aumento degli ordinativi uniti ad alcuni ritardi nell’arrivo dei materiali che si sono verificati per via del Covid sulla catena distributiva e che hanno rallentato la produzione - ha spiegato ai colleghi del Corriere di Bologna Mario Morgese, responsabile relazioni industriali e HR industrial manager di Ducati - , abbiamo la necessità di recuperare ed evadere le richieste, mai così numerose, arrivate nella prima parte dell’anno. In un momento di stagionalità importante come questo – ha poi aggiunto - stiamo inserendo un quantitativo molto elevato di stagionali per coprire il surplus di lavoro di aprile e maggio”.

Soddisfatti i sindacati

Su questa nuova opportunità fornita da Ducati si sono espressi in maniera positiva anche i vari sindacati, nonostante alcune riserve: "Ben vengano i nuovi ingressi, ma questo picco produttivo va trasformato in un'opportunità per accelerare il percorso di crescita occupazionale anche per chi è già in organico con contratti precari", ha affermato Simone Selmi, funzionario Fiom-Cgil.

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