Istruttoria Antitrust su Facile.it: pratiche commerciali scorrette

Istruttoria Antitrust su Facile.it: pratiche commerciali scorrette

Secondo l’Autorità le condotte ingannevoli potrebbero riguardare l’attività di comparazione nei settori del credito al consumo e delle polizze RCAuto

I funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) hanno eseguito il 9 febbraio scorso ispezioni nelle sedi di Facile.it S.p.A., Facile.it Broker di Assicurazioni S.p.A. e Prima Assicurazioni S.p.A., con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Il procedimento è in relazione a presunte pratiche commerciali scorrette.

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Pratiche commerciali scorrette?

Secondo l’Antitrust - si legge nel comunicato -, le società potrebbero avere attuato due distinte pratiche commerciali scorrette, violando il Codice del Consumo, nello svolgimento dell’attività di comparazione sul sito Facile.it”.

E continua, relativamente alle polizze RC Auto: “per alcuni prodotti non verrebbe indicato che si tratta di polizze basate sul sistema del risarcimento in forma indiretta, caratterizzate da un servizio in fase di liquidazione dei danni meno efficiente. Facile.it, inoltre, favorirebbe i prodotti di Prima Assicurazioni S.p.A. a discapito degli altri intermediari assicurativi.

In secondo luogo, secondo l’Autorità, potrebbero essere potenzialmente aggressive le procedure volte a sollecitare il consumatore all’acquisto anche di una polizza assicurativa inizialmente prospettata come facoltativa o di specifici prestiti in una fase in cui il consumatore non ha ancora deciso quale prodotto scegliere”.

Il sospetto è insomma che Facile.it abbia continuato nel tempo, nonostante l’uscita formale di Alberto Genovese, a favorire Prima Assicurazioni. Con quest’ultima società che ha eroso forti quote di mercato RCAuto, grazie a una politica tariffaria particolarmente aggressiva. Una politica fondata probabilmente anche sul fatto che Prima non sempre aderisce alla convenzione CARD, quella del risarcimento diretto. Dipende dalla compagnia in rappresentanza della quale stipula la polizza.

Risarcimento diretto: difficoltà per gli utenti

Già nel nostro Forum assicurativo nell’ambito di Motoweek avevamo accennato al problema della mancata adesione alla CARD. Ci sono infatti alcune compagnie straniere che non aderiscono al risarcimento diretto. Questo significa che in caso d’incidente, l’assicurato danneggiato deve rivolgersi alla compagnia della controparte, con tempistiche e difficoltà superiori.

La cosa è consentita dal nostro ordinamento assicurativo, ma si tratta di un problema che andrà risolto. Tra l’altro, se il danneggiato dovesse sentirsi poco tutelato, potrebbe facilmente ricorrere a un avvocato; non solo contro la compagnia non aderente al risarcimento diretto, ma anche contro il guidatore colpevole dell’incidente con essa assicurato.

Per questo il consumatore che stipula un contratto con una compagnia non aderente al risarcimento diretto va avvisato di questa clausola contrattuale dai possibili risvolti pesanti.

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