Lo spettro dell’Euro 5 si fa sempre più vicino per le case Motociclistiche. Se, infatti, la nuova normativa era già entrata in vigore lo scorso gennaio – con la possibilità, tuttavia, per le Case di continuare ad immatricolare veicoli Euro 4, almeno fino al 1° gennaio 2021 a causa del Covid – ecco che con l’inizio del nuovo anno avverrà il definitivo taglio con il passato.

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L’era dell’Euro 5

Infatti, a partire dal prossimo 1° gennaio 2021 tutti i costruttori del comparto moto non avranno più la possibilità di omologare una due ruote in base alle vecchie normative Euro 4. Questa rivoluzione ha portato, dunque, molti Marchi a rivisitare la propria gamma, aggiornando in via definitiva i propri veicoli in relazione alle nuove leggi europee.
La nuova normativa che entrerà in vigore a breve farà scendere, e di molto, tutti i limiti di emissione dei gas inquinanti. Ogni nuovo veicolo uscito dalla fabbrica, infatti - ad eccezione dei fuoristrada specialistici che hanno tempo fino al 2024 -, dovrà obbligatoriamente rispettare tutte le più attuali disposizioni in fatto di emissioni.

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Cosa succede ai veicoli Euro 4?

Tali obblighi di legge hanno dato una netta svolta alla costruzione di motori in grado di abbassare i grammi di monossido di carbonio per chilometro, facendo segnalare in questi giorni una vasta gamma di nuovi modelli aggiornati Euro 5. Ma cosa succederà ai veicoli Euro 4? Come molte volte accade durante queste importanti, anche se lente, transazioni le Case motociclistiche potranno continuare per i prossimi due anni a commercializzare i loro vecchi veicoli – fino ad esaurimento -, nonostante non conformi con la nuova omologazione.

Da precisare comunque che il via libera vale solo per quei modelli rimasti in stock - circa 550mila esemplari - al momento dell'inizio del lockdown in Europa, ovvero al 15 marzo 2020.

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