Sarà presto disponibile sul mercato la biografia di Ivano Beggio: 250 pagine e 250 foto che racconteranno tutto della vita dell'ingegnere, figura chiave della storia di Aprilia e del motociclismo tout court. Il libro, il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 25 euro, era già pronto a febbraio, ma la pandemia aveva bloccato tutto: adesso l'annuncio della famiglia tramite un post su Facebook ha ufficializzato la buona notizia.

DALLO SCARABEO ALLE 125 SPORTIVE STRADALI

A fine anni '60, Ivano rilevò l'Aprilia, all'epoca fabbrica di biciclette, dal padre, che fu uno dei fondatori. Si mise in testa di spostare la produzione verso le moto, sebbene all'inizio di piccola cilindrata. Dal suo lavoro e da quello dei suoi collaboratori, sono nati i classici "cinquantini" stradali come Colibrì, Daniele e Packi, per poi realizzare il vero boom commerciale con lo Scarabeo.

Ma l'epoca d'oro di Beggio a Noale furono gli anni '80, il periodo in cui si tuffò con dedizione e impegno nella lotta ai vertici del settore delle 125 sportive. Cardine dei suoi lavori, il concetto di stile abbinato alle prestazioni e alla tecnica. Il primo esemplare a ricevere tali caratteristiche fu l'Aprilia ST, prima 125 sportiva stradale nella storia del Marchio, ma a sublimare le concezioni di Beggio fu la AF1 125 "project 108", ricordata per l'azzardo dei colori scelti e per la novità tecnica del monobraccio posteriore, prima moto di serie a montarlo.

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TRA REPLICHE GP E MAXI SPORTIVE

Dopo aver ottenuto successo anche con la versione Replica della AF1 e la RS 125, venne il turno anche della RS 250: vera e propria GP stradale, bicilindrica 2T che imitava la moto utilizzata da Loris Reggiani e Max Biaggi nel motomondiale di quegli anni. Da annoverare nel "palmarès" di Beggio anche l'introduzione del motore Ditech ad iniezione diretta e il lancio, nel 1998, della RSV 1000, prima sportiva Aprilia di grossa cilindrata.

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Beggio rimase presidente onorario di Aprilia fino al 2006. Morì stroncato da una malattia il 13 marzo 2018. Nel frattempo, la Casa di Noale aveva prima acquisito Moto Guzzi e Laverda, per poi nel 2004 confluire all'interno del Gruppo Piaggio. Per conoscere ancora più dettagli sulla vita e le creature di Ivano Beggio, non resta che acquistare l'imperdibile biografia.