Aprilia al lavoro su un anti-dive? E' quanto mostrano alcuni disegni relativi ad un brevetto di un sistema che la casa di Noale sta mettendo a punto. Questo sistema, limita l'affondamento della forcella in frenata a tutto vantaggio di un miglioramento dell'azione della moto in frenata.

AZIONE E REAZIONE

Da quanto si può notare dai disegni pubblicati dal sito BikeSocial.com, il brevetto Aprilia consiste in un approccio meccanico e non solo idraulico come spesso si usa sugli anti-dive più recenti. L'intero comparto poggia su una staffa che ruota attorno al perno ruota; inoltre è presente anche una cerniera mobile che rimanda alla pinza freno. Staffa a sua volta collegata al fodero della forcella attraverso un puntone di reazione ed un collarino. In caso di affondamento "libero" della forcella, questa non è ostacolata nella sua corsa, ma quando si aziona il freno e la moto quindi tende ad accucciarsi, con la pinza che va a mordere il disco, la reazione della pinza sul puntone porta a contrastare l'affondamento troppo repentino. 


Un po' una sorta di "anti-squat" sulla forcella, sulla falsariga di quanto si vedeva spesso in passato. In questo caso il controllo sulla forcella limita il beccheggio della moto in frenata, mantenendo più neutro possibile l'assetto e quindi l'aderenza su entrambe le ruote a tutto vantaggio della sicurezza ed una migliore guidabilità anche in inserimento curva oltre che su asfalti sconnessi.

SIstemi di questo tipo andavano in voga negli anni '80, ma con l'avvento degli anti-dive idraulici divennero presto obsoleti. Aprilia prova a rilanciarne l'efficacia. E chissà che non vedremo la soluzione applicata prima nelle corse sulla RS-GP.

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